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NEL PAESE DI BECCARIA

Ci sarebbe da dire che lo facciamo con noia di scrivere sempre le stesse cose su certe aberranti anomalie della giustizia. Ma i lettori ci perdoneranno: non di pinzillacchere si tratta – direbbe Totò- ma di questioni come la libertà personale. Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, ferocemente uccisa a Garlasco, una delle tante vittime dei “gialli” che ormai non sono più solo estivi ma di tutte le stagioni; Alberto Stasi, dicevamo, è stato rimesso in libertà dopo essere stato arrestato, non soltanto perché gli indizi erano insufficienti. Nossignori, mancava pure un altro requisito. Ed è che di scappare, ad Alberto, non gli passava proprio per la testa. Significa che anche se gli indizi fossero stati sufficienti, Stasi non doveva comunque essere arrestato per mancanza del requisito del pericolo di fuga. E’ eccessivo pensare che si è cercato, da parte del PM, di forzare la situazione perché in stato di arresto gli uomini diventano più malleabili e magari accusano se stessi o qualcun altro pur di uscire? Ed è superfluo ricordare, a noi stessi, per carità, che lo strumento della tortura non è fra quelli consentiti ai fini delle indagini?

di Redazione Pensalibero.it | 1 Ottobre 2007

Ci sarebbe da dire che lo facciamo con noia di scrivere sempre le stesse cose su certe aberranti anomalie della giustizia. Ma i lettori ci perdoneranno: non di pinzillacchere si tratta – direbbe Totò- ma di questioni come la libertà personale. Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, ferocemente uccisa a Garlasco, una delle tante vittime dei “gialli” che ormai non sono più solo estivi ma di tutte le stagioni; Alberto Stasi, dicevamo, è stato rimesso in libertà dopo essere stato arrestato, non soltanto perché gli indizi erano insufficienti. Nossignori, mancava pure un altro requisito. Ed è che di scappare, ad Alberto, non gli passava proprio per la testa. Significa che anche se gli indizi fossero stati sufficienti, Stasi non doveva comunque essere arrestato per mancanza del requisito del pericolo di fuga. E’ eccessivo pensare che si è cercato, da parte del PM, di forzare la situazione perché in stato di arresto gli uomini diventano più malleabili e magari accusano se stessi o qualcun altro pur di uscire? Ed è superfluo ricordare, a noi stessi, per carità, che lo strumento della tortura non è fra quelli consentiti ai fini delle indagini?

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