Ricerca dell’assoluto
Nella sua devozione all’incondizionato, questo maestro della musica si avvicina forse massimamente agli antichi maestri della cabala. Nello stesso modo in cui essi tentavano per mezzo della “ Santificazione del Nome” di portare il Divino nel regno terrestre, Arnold Shönberg si sforza, attraverso la santificazione dell’opera d’arte, ossia attraverso l‘esclusione di qualsiasi impuro scopo secondario (effetto, successo, accessibilità) di portare l’assoluto nel mondo dei suoni. Così egli crea, nella dura e coraggiosa solitudine del mistico, al di là di applausi e adesioni, un’opera di sublime dialogo che potrà essere degnamente giudicata solo da un’epoca segnata da un grado di spiritualità superiore al nostro.
Franz Werfel
Volume Arnold Shönberg zum 60. Geburtstag
Musikblätter des Anbruch – Vienna 1934
Poetica sociale
L’inventore della dodecafonia si impegnò ad uscire dalle soluzioni squisitamente tecnico-linguistiche che affioravano nello sviluppo del suo nuovo linguaggio musicale, inserendovi valori etici e una novella elegia fortemente impregnata di temi sociali, religiosi, simbolici. Uomo di indubbia vocazione conservatrice, coglie nella forza della tradizione elementi determinanti al suo lavoro e alla sua vita privata. Dopo la morte di sua moglie Margherita Zemlinsky, sorella del compositore Alexander, il maestro si risposerà con Gertrud Kolisch con la quale condividerà pienamente gli argomenti morali che hanno permeato la sua maturità.
Argomenti morali che scaturiscono nell’opera Von heute auf morgen, (in italiano Dall’oggi al domani) su libretto della moglie Gertrud sotto lo pseudo Max Blonda, e musicata pienamente con tecnica dodecafonica.
Von heute auf morgen
Potente irrisione sui tempi moderni e commedia comica sulla dissoluzione dei valori morali della coppia, è stata rappresentata per la prima volta a Francoforte nel 1930.
Cinque i personaggi, il marito, la moglie, il figlio, un’amica della moglie, un bel cantante.
(Suggerisco una riflessione: marito con timbro di baritono e il rivale di tenore come nella bellissima Tragedia fiorentina di Zemlinsky)
Il marito rimane affascinato da una graziosa amica della moglie durante una serata sociale. La moglie gelosa ed offesa decide di rendere al marito la pariglia. Dichiara di essersi invaghita di un bel cantante e rifiuterà di impegnarsi nei lavori domestici, occupando il proprio tempo vestendosi in modo succinto e usando atteggiamenti tipici dei “tempi moderni”.
Lo scontro tra i due sarà rabbioso.
Quando la coppia incontra nuovamente l’amica ed il cantante la loro unione è nuovamente salda, il marito ha fatto suoi i valori tradizionali del matrimonio, rifiutando di vivere futili emozioni giorno per giorno.
La scena si chiude con la domanda recitata del figlio che chiede cosa è l’uomo moderno: risponderà, calando, solamente il sipario.
Umberto Zanobetti

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