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Morire in autostrada per colpa di un pilone

Tratti di strade anche molto trafficati che hanno spigoli di case sulla banchina. E svincoli che sembrano video giochi. Fate voi.

di Fabrizio Binacchi | 19 Febbraio 2017

Sarà stata colpa della gomma o del pilone? O di più cause insieme. Perché quel pullman ungherese è finito contro quel pilone sull’autostrada A4 Serenissima alle porte di Verona? E perché quel pilone era lì? O non era sufficientemente guardaraillato? Cioè correttamente protetto?

 

Domande inutili, forse, per i ragazzi morti e le loro famiglie, ma necessarie per tutti noi per capire come evitare altri incidenti, altre stragi. E per dirci che nemmeno le moderne autostrade del mitico nord sono così sicure.

 

Da un po’ di anni si cerca di evitare di lasciare piloni dei cavalcavia ai bordi delle autostrade. Ad esempio sulla Milano Bologna hanno da tempo cambiato moltissimi cavalcavia mettendo quelli a campata unica che scavallano tutta la sede viabile così da evitare ogni ostacolo.

 

Certo un pilone in cemento armato non proprio ben protetto al margine di una autostrada vicino a uno svincolo  è sempre un potenziale pericolo. Ci puoi andare a sbattere con facilità. Il problema è:  se non togli il pilone renderlo meno pericoloso e non mortale.

 

Cos’è successo quella notte a Verona Est? Interessante l’analisi che fa Maurizio Caprino nel suo Blog Strade Sicure. Appunto. Son sicure le autostrade con piloni che interrompono la corsia d’emergenza?

Tre cose –dice Caprino- possono aver contribuito a trasformare una cosiddetta “normale” perdita di controllo in un disastro con 16 morti: l’incendio,  la vicinanza del pilone alla carreggiata, una eventuale insufficienza del guardrail. Le ultime due cose molto correlate.

 

Ha ragione Maurizio Caprino: il pilone è appena fuori la carreggiata perché la A4 è nata a due corsie e poi è stata ampliata a tre. In questi casi spesso non vengono rifatti i cavalcavia , i cui piloni restano nella posizione originaria. Che finisce col trovarsi a un passo dal bordo della nuova carreggiata.

Una situazione analoga si trova a Modena Nord dove il pilone del vecchio cavalcavia fa da portale allo svincolo d’uscita. Il problema è anche la protezione. Il guardrail davanti al pilone doveva esserci e c’era bisogna:  vedere, aggiunge Caprino, se ha tenuto come avrebbe dovuto. Si può sospettare che l’impatto sia stato di quelli nei quali una barriera moderna e adeguata avrebbe dovuto far rimbalzare. Ciò non è avvenuto.

 

Quindi perché ci sono piloni ancora in autostrada e perché la loro protezione non pare tenere?

 

 

A proposito di ostacoli in riva alle strade che dire quei tratti di strade anche molto trafficate che hanno spigoli di case sulla banchina. L’altra settimana quattro ragazzi sono morti alle porte di Roma in un incidente probabilmente accaduto perché c’era un muro di troppo in un posto sbagliato.

 

Certo bisogna calcolare sempre velocità, stato del veicolo, stato del conducente, tutti d’accordo , ma se non ci fosse stato il muro? Se non ci fosse stato il pilone?

Strade sicure sono prima di tutto quelle strade che non hanno ostacoli e barriere.

Una volta indispensabili, ora dannose. Ora mortali.

 

Fabrizio Binacchi   (con Voce di Mantova)

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: anni, bologna, incidenti, mantova, milano, roma

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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