Il problema principale che abbiamo e’ quello di individuare nuove forme di democrazia. Il nuovo contesto internazionale e nazionale ha reso opachi i processi decisionali.

In un attimo, invece, il semplice annuncio di Draghi sulla disponibilita’ della BCE a comprare quantità illimitate di titoli dei Paesi a rischio, dunque anche dell’ Italia ha fatto quello che ci avevano promesso sarebbe riuscito a compiere Monti: il miracolo di fare scendere sostanzialmente lo spread e dare ossigeno alle borse europee.
Nessuno e’ tanto ingenuo da pensare che la grande crisi internazionale sia risolta. E non lo sono i problemi italiani. Risolvere i problemi monetari, ammessi che lo siano, non significa cancellare quelli economici, disoccupazione e stagnazione. Ma tutto cio’, aprirerebbe uno squarcio di verita’ in un paese normale: in un paese, cioe’, non intossicato da una stampa totalmente eterodiretta a difesa di proprietari che usano i media non per informare ma per affermare i propri interessi. In Italia la crisi, come venti anni fa la corruzione e le inchieste della magistratura, sono state pretesto e strumento per consegnare le chiavi del governo a lobbies fameliche, transnazionali, decise con ogni mezzo a mantenere vecchi privilegi ed acquisirne di nuovi. A queste lobbies, ed alla continuita’ del loro potere, rispondono, piu’ che alla politica, futile e screditata, molta parte degli apparati statali.
A Cernobbio, dove annualmente si riunisce la lobby delle lobbies, i giornali ci informano che un sondaggio tra i loro proprietari vorrebbe ancora Monti al governo per i prossimi cinque anni. Vorrebbero, cioe’, che le elezioni, se proprio si debbono tenere, siano una semplice formalita’. E in teleconferenza lo stesso presidente della Repubblica ha spalleggiato questa indebita pressione. La nostra democrazia e’ gia’ malata. Se questa manovra dovesse avere successo, si aggraverebbe. Purtroppo le reazioni a questi colpi di piccone al sistema sono flebili ed i partiti, che dovrebbero essere i primi ad insorgere, rincorrono le preoccupazioni per la loro sopravvivenza, ignorando che, cosi’, non hanno futuro.
Pessimismo eccessivo il nostro? Nonostante tutto, no. Perche’ risulta evidente che il problema principale che abbiamo e’ quello di individuare nuove forme di democrazia. Il nuovo contesto internazionale e nazionale ha reso opachi i processi decisionali. Per quanto riguarda il primo, la battaglia non puo’ che essere quella di definire comunque una nuova concezione di sovranita’ nazionale. Per il secondo, quella di riaffermare il primato della sovranita’ popolare.
Insomma, agli albori del terzo millennio si deve ripartire da zero per dare sostanza al concetto di democrazia. Ed e’ una grandissima opportunita’ per rendere l’ Italia migliore, operando nello spazio enorme che c’e’ tra il lavorio delle lobbies e la scomposta volgarita’ dei demagoghi di turno.

Mi ripeto :un “governo” capace di inventare gli “esodati”,ma incapace di eliminare ridicole accise sulla benzina , o di definire un piano di ricrescita industriale ed economica ,incapace di riportare a casa i nostri marò ( misteriosamente ,siamo capaci solo di riportare a casa gli ostaggi “turistici”…) , beh ,non credo possa meritare riconferma !
L’analisi di Nicola è quanto mai condivisibile, intelligente, fuori dagli schemi, da vero pensiero libero, quello che ci vuole per cambiare l’Italia. Il problema è che i liberi pensatori sono pochi. Purtroppo anche tra quelli che scrivono su Pensa libero ce ne sono alcuni che appaiono un po’ troppo servi.
Il problema non penso sia tanto il Monti due, quanto piuttosto il fatto che, dietro a monti ci sono, ci saranno, i soliti faccioni debordanti.
I Bersani, i Casini (i soliti casini, infatti), i Veltroni, i D’Alema, le Bindi, i Bondi, i Berlusconi and Co.
I soliti maneggioni magnaccioni, insomma.
A quando un sistema più democratico, ove, assieme all’aspetto elettorale, sia riformato il sistema dei partiti, finalmente riconosciuti quali soggetti con tanto di personalità giuridica (e non come “società di comodo”più o meno eversive, a totale difesa dei loro Generali e Colonnelli) ?
Diversamente, Monti, non Monti, elezioni o non elezioni…ma di che cosa stiamo parlando ?