
Ai partiti politici della “Seconda Repubblica”, tutti responsabili del degrado etico che ha squalificato l’Italia al cospetto del mondo intero, si vanno aggiungendo altri movimenti e altri partiti molto simili a quelli esistenti.
Anche il Sindaco di Napoli sta creando un partito con un simbolo dai colori strani, lontani da quelli tradizionali italiani. Che cosa vuol fare con il suo partito, per l’Italia che soffre, che piange, che non può comprare il latte per i bambini, che rischia lo sfratto coatto per morosità. Lo dica a chiare lettere. Non nasconda la verità. Egli mira a distruggere Di Pietro per i suoi errori politici e di mala gestione dei contributi statali?
Se non bastasse il Sindaco di Napoli, si può aggiungere Luca Cordero di Montezemolo, che sembra un titolo di un film in costume dell’Ottocento con forte contenuto religioso poiché assicura la venuta del Messia Monte per avviare la “Terza Repubblica” con gli apostoli Casini e Fini.
Con la presenza del Messia, non potrà più succedere che l’Italia sia derisa e disonorata. Si capisce che allude all’Ue e specificatamente alla Merkel per la derisione e a Berlusconi e Bersani per la seconda affermazione.
Nella decisione di Montezemolo di fare politica c’è un ragionevole e condivisibile scopo ed è quello d’impedire che Bersani diventi il capo di un governo di sinistra in cui ci possa essere pure Vendola, più filosofo orecchiabile che politico convincente.
E’ un vero peccato che Montezemolo non si sia svegliato prima non fosse altro per sapere come restaurare la Fontana di Trevi, gli scavi di Pompei, come fermare i disastri idrogeologici e altro ancora.
Per quello che Montezemolo dice di sapere come risolvere i tanti annosi problemi italiani perché aspettare Monti? Bisogna che gli sia riconosciuto il merito di aver ridato luce e calore alla bella Italia se non sono chiacchiere le sue affermazioni.
Si può impegnare Lui a pilotare la politica e mettere pace tra la Magistratura e la Politica, tra la Sinistra e la Destra, tra gli ottusi e gli intelligenti, tra la Mafia e lo Stato, tra la Fiat e la CIGL, tra lo Stato e gli evasori e tra la Casta e l’anti Casta.
C’è da sperare che la squadra che Montezemolo presenterà alle prossime elezioni contenga tanti giovani preparati e volenterosi di lavorare per il bene dell’Italia da non fare rimpiangere il Sindaco di Firenze, abbastanza giovane e conoscitore profondo delle esigenze della povera gente per aver amministrato bene sia la Provincia e sia il Comune di Firenze.
Assodato il problema di Montezemolo, bisogna guardare al “Comico Grillo” che ha saputo cogliere il momento giusto per recitare il dramma Italia da vero attore drammatico tanto, da conseguire applausi e consensi mai conosciuti da altri attori.
Un dubbio nasce sul “Movimento Cinque Stelle” che nel Parlamento non riescano a fare prevalere le loro idee. Il popolo che ha deciso di andare a votare promuoverà a pieni voti il Movimento di Grillo. Bisogna attendere il risveglio di chi dice di non voler andare a votare per vedere la consistenza del PDL.
Gli astensionisti sono la maggioranza del Paese e il governo che si costituirà rappresenterà un’esigua minoranza popolare. Il rischio di una rivolta civile è quasi in atto.

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