
Alla fine il PD ha vinto, facendo leva sull’immenso ego del Sindaco sono riusciti a raccontargli che lui resterà il capo e che andrà tutto bene. Alle 16,30 Sala racconterà la magnifiche sorti e progressive di una città che è ferma da inizio indagine e ferma resterà anche nei prossimi mesi. Ma per lui si muoverà. Oh, se si muoverà. Ci racconteranno ancora dei 10mila alloggi in dieci anni, mentre la città perde 50mila cittadini all’anno. Ci racconteranno di quanto verde in più avremo, mentre mancano i soldi per curare l’esistente.
Ci prometteranno misure inclusive, mentre tolgono l’auto ai poveri per consentire ai SUV elettrici di muoversi meglio. E soprattutto ci diranno che cambia tutto: non più archistar e grandi fondi. Solo nonno Pino che costruisce in legno la casa disegnata da Ahmed sul retro della tovaglietta del CPR. Prima di venire rilasciato e poter diventare il prossimo Presidente del Consiglio. Un misto tra neo Renzismo e vetero ecologismo.
Il giochino, in ogni caso, è chiaro a chiunque non vesta calzini di Che Guevara: il PD si prepara a sfiduciare Sala dopo le Olimpiadi e in tempo per un voto lampo a maggio 2026 con Majorino pronto a fare incetta di voti. Nei prossimi sei mesi Beppe scoprirà di avere due opposizioni in consiglio, una delle quali davvero agguerrita. Gli salteranno i nervi, ma è proprio questo che il PD vuole: essere così fastidioso da potersi portare a casa la poltrona fingendo di essere sempre stato l’opposizione del Comune.
Il centrodestra avrà davanti a sé, naturalmente, una enorme opportunità. Vediamo quanto poco ci metterà a sprecarla.
Luca Rampazzo

Lascia un commento