
Massiccio attacco notturno della Russia sulla capitale ucraina. Un condominio di nove piani sventrato nel distretto di Darnytsia. Si scava tra le macerie per i dispersi. Zelensky: “Terrore deliberato, servono subito difese aeree”.
Una pioggia di fuoco si è abbattuta nella notte sulla capitale ucraina, spezzando una fragile tregua e lasciando dietro di sé una scia di sangue e distruzione. Un attacco coordinato con oltre 670 droni e 56 missili lanciati dalle forze russe ha preso di mira il cuore di Kiev. Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 16 morti accertati, tra i quali si contano due bambini, e oltre 57 feriti. Il bersaglio più colpito è un grande condominio residenziale di nove piani, parzialmente crollato dopo l’impatto con un vettore balistico.
L’offensiva di Mosca è scattata intorno alle due del mattino, sviluppandosi attraverso una precisa strategia di saturazione dei sistemi di difesa aerea locali: Sciami di droni kamikaze di fabbricazione iraniana hanno sorvolato la città da diverse direzioni per impegnare la contraerea.
Il lancio consecutivo di missili da crociera pesanti e vettori balistici supersonici diretti verso i quartieri interni. Uno dei missili ha centrato in pieno la sezione centrale della struttura abitativa, provocando il collasso immediato di tre piani e l’incendio di 18 appartamenti.
Le immagini che giungono dal distretto di Darnytsia mostrano uno scenario apocalittico. I soccorritori del Servizio statale di emergenza (DSNS) lavorano senza sosta per rimuovere i blocchi di cemento armato a mani nude, nel tentativo disperato di localizzare i residenti rimasti intrappolati nelle cantine e sotto i detriti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato duramente l’accaduto sui propri canali ufficiali, definendo l’attacco un atto di terrorismo deliberato contro civili inermi. “Ogni missile che colpisce le nostre case è la prova che la Russia non vuole la pace”, ha dichiarato il leader ucraino, rinnovando l’appello urgente ai partner occidentali per l’invio immediato di nuove batterie antimissile Patriot e munizioni a lungo raggio.
La nuova escalation giunge a sole quarantotto ore di distanza dai colloqui preliminari per un potenziale cessate il fuoco caldeggiati dagli Stati Uniti. Questo raid cancella bruscamente i progressi diplomatici e irrigidisce le posizioni sul campo, allontanando l’efficacia dei tavoli negoziali internazionali.
Giuseppe Basilico

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