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“Mio azzurro amore”

di Bepi La Medica | 14 Settembre 2014

Edit Piaf
RCS Libri S.p.A. Milano 2012

Lettere d’amore a Louis Gerardin

Leggendo queste lettere si vede una donna completamente soggetta al suo uomo “Io..punto al mio obiettivo di essere come tu desideri, voglio vivere per te, il resto mi è relativamente indifferente.

Nel 1960 aveva successo una canzone francese “Non, je ne regrette rien” cantata da Edith Piaf. Era il suo manifesto. Nella vita bisogna avere piuttosto rimorsi ma mai rimpianti perché se si hanno i secondi si avranno sicuramente anche i primi e questa regola Edith Piaf l’ha rispettata.

Edith Piaf non ha avuto una vita lunga: è morta a quarantotto anni. Ha avuto una vita, soprattutto quella affettiva, molto movimentata. E dire che era anche piuttosto bruttina!

E’ noto che ha avuto il grande amore con il pugile Marcel Cerdan, deceduto tragicamente, ma prima di lui e dopo di lui ha avuto parecchi amanti. Eccone alcuni: Yves Montand, Eddie Costantine, Georges Moustaki, Theo Sarapò e, appunto, Louis Gérardin. No, non era affatto una libertina, anzi “ha sempre confuso il cuore con i sensi, possiede la meravigliosa capacità di fare tabula rasa e ricominciare da capo come se ognuno dei suoi amanti fosse al contempo il primo e l’ultimo” come dice nell’introduzione Cécile Guilbert.

L’introduzione ha un esergo significativo, una frase di Sigmund Freud “L’onnipotenza dell’amore forse non si rivela mai con tanta forza come nelle aberrazioni.”

Leggendo queste lettere si vede una donna completamente soggetta al suo uomo “Io..punto al mio obiettivo di essere come tu desideri, voglio vivere per te, il resto mi è relativamente indifferente, il mio motto è TU prima di tutto il resto dopo” Non è io + te e quindi noi, ma solo te: c’è l’annullamento dell’uno in favore dell’altro.

Però nelle sue lettere all’amato, oltre a tante ingenuità, vi sono anche manifestazioni di affetto che, se le ricevessimo noi, ne saremmo entusiasti.

“In amore niente è esagerato, quello che conta fisicamente conta allo stesso modo moralmente…se tu potessi anche sapere quanto mi manchi, ho voglia di stringermi contro di te, ho voglia delle tue braccia, di sentire il tuo corpo caldo, la tua pelle dolce e piena d’amore…prima di conoscerti ero vergine, non conoscevo l’amore, credevo di conoscerlo ma non ne sapevo niente, adesso quando ripenso al tuo viso mentre facciamo l’amore, chiudo gli occhi perché nessuno veda tutto il turbamento che si impossessa di me, ecco cosa hai fatto di me e te ne ringrazio, oggi mi sento donna ed è tutto questo che mi mancava.” Era il 3 febbraio 1952 e, questo amore iniziato nel novembre 1951 si sarebbe esaurito nel giugno del 1952. Gérardin era sposato e non aveva alcuna intenzione di lasciare la moglie. Il 18 giugno Edith Piaf gli scrisse “Hai sempre fatto di tutto per perdermi e continui a farlo”

Forse era Edith Piaf che si aspettava troppo rispetto a quanto Gérardin le poteva offrire. Tutte le relazioni affettive sono asimmetriche, anche perché i sentimenti non si possono mai comparare, e le uniche comparazione si possono fare tra i comportamenti, ma questi non sono mai univoci in quanto rispecchiano la pluralità e la diversità delle personalità. E’ facile che i desideri creino delle illusioni. Ma allora l’amore è una illusione? Ossia l’amore non esiste? La cosa più buffa è che può capitare che l’amore può esistere per davvero e lo si crede una illusione. Allora non bisogna farsi molte domande e vivere quel momento magico in cui ci si sente senza tempo.

Torniamo alle lettere di Edith Piaf.

“Non lasciare Bichette, ferma la pratica di divorzio e la querela perché è il fondo del tuo piccolo cuore, cerca soltanto se puoi di conservarmene un angolino, ne ho bisogno amore mio, non ti chiedo niente, vieni soltanto a trovarmi quando ne hai voglia, ti preparerò un angolino di Paradiso e tu ci verrai per rilassarti. Non lo saprà nessuno”

Quante cose ti fa fare l’amore, ma quando si giunge a proporre dei compromessi, forse, la situazione è già irrimediabilmente compromessa.

 

INDICE: Introduzione: “Le aberrazioni del cuore e del corpo di Cécile Guilbert – Nota dell’editore – Lettere e telegrammi datati – Lettere e telegrammi non datati – Sono nata un giorno di dicembre…

Pubblicato in : Invito alla lettura

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