Un plauso a Enrico Mentana che ancora una volta dimostra tutta la sua indipendenza di giudizio. E’ stato l’unico –tra politici e, soprattutto, giornalisti- a denunciare l’ennesima dimostrazione del doppiopesismo imperante in Italia e della distrazione di fronte ad episodi che non dovrebbero passare sotto silenzio.
“Chicco”, mostrando ancora una volta la sua proverbiale prontezza di riflessi, ha criticato la presenza del Ministro per l’Economia Padoa Schioppa a Porta a Porta nella serata di lunedì 18 dicembre. ”Mi sembra inverecondo – ha dichiarato l’anchor man- che il
ministro dell’Economia vada per due ore in televisione a farsi intervistare nel giorno dello sciopero dei giornalisti radio-tv”.
”Non ce l’ho con Bruno Vespa – ha aggiunto Mentana – perche’ sappiamo che la Rai non fa contratti giornalistici per ‘Porta a Porta’ e quindi il conduttore fa benissimo a fare la sua
trasmissione. Ma mi sorprende che il ministro dell’Economia vada in tv in pieno sciopero. Forse doveva sapere che non era esattamente il giorno ideale per andare un paio d’ore in televisione. E mi sorprende che nessuno glielo faccia notare. Mi ricordo cosa accadeva, in
anni lontani, ai politici che tentavano di sfondare il muro di uno sciopero: comunicati di fuoco, polemiche. Oggi succede questa cosa e nessuno dice niente?”
Non abbiamo niente da aggiungere.
Mentana versus Padoa Schioppa
“Chicco”, confermando la sua proverbiale prontezza di riflessi, ha criticato la presenza del Ministro a “Porta a Porta” in concomitanza con lo sciopero dei giornalisti e chiede perché questa volta nessuno protesti.

Ricordi molto male,caro Ebano.
Villetti successe,nel 1974 ad un quadrumvirato.Parini a Villetti nel 1976.
Boselli a Parini nel 1980,confermo.
C’ERO ANCH’IO.
Ad ogni modo,volevo solo ricordare i trascorsi di Mentana.
Peccato che era il 1976 e non il 1980, e all’ora non è stato proprio così mi dispiace ma la notte della chiusura della trattativa io c’ero e ho trattato sia la riconferma di Andrea PARINI Segretario che la nomina di Boselli a Vice Segretario costruendo il passaggio di Boselli dalle liste Demartiniane a quelle della Sinistra che non sono state immediate ma molto lente e dopo la sua elezione a Segretario con lo strappo della Sinistra e l’accordo con l’ala Craxiana del gruppo di De Michelis.
Pertanto attenzione gli errori non sono stati solo quelli ma conoscenza storica e in tutti i casi gli errori non erano qualli noi all’epoca scimmiettavamo il Partito e utilizzavamo il Partito.
Pensavo una cosa,ne ho scritta un’altra.Sono il solito pasticcione.
Scrivo e non rileggo.
Il simpatico Parini,seguì,nella carica,all’intellettuale Villetti.
Pardon.
Confermo il resto.
Oltre un quarto di secolo ormai è trascorso,ma buon sangue….
Nel 1980,in seguito al congresso nazionale di Siena, il mite Boselli fù eletto segretario nazionale della Federazione Giovanile Socialista Italiana,a maggioranza assoluta lombardiana.Enrico era sponsorizzato da Roberto Villetti,ex segretario nazionale,pure lombardiano,succeduto ad Andrea Parini,demartiniano,attualmente dell’esecutivo nazionale Sdi.
L’opposizione interna,autonomista,era guidata da un giovane giornalista,un altro Enrico…tale Mentana.
Parlava molto più a mitraglia di oggi.La sua professione lo ha costretto a correggersi.
Il suo intelligentissimo,vulcanico cervello,in perenne eruzione,si ostinava,infatti,a produrre ideee molto più velocemente della sua,pur rapidissima parlantina.
Nonostante gli sforzi,la parola non riusciva a tener dietro alla mente.
Vecchi ricordi di gioventù…
La forza dei numeri diede,però, ragione a Villetti e Boselli.
Chissà se….
Comunque,buon sangue,non mente.