• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Meno democrazia= meno salute

di Nicola Cariglia | 27 Settembre 2015

Qualcuno ha spiegato perché si tagliano le prestazioni sanitarie e non altro? E qualcuno pensa che in Italia sarebbe possibile accusare l’industria dell’auto?

 Scrivo di diritti e democrazia per fare comprendere il mio pensiero sulla revisione dell’elenco di visite ed esami “passati” dal servizio sanitario, dopo gli ultimi provvedimenti del governo. Qualcuno dirà che la democrazia ed i diritti c’entrano come i cavoli a merenda con la sanità. Invece, non solo c’entrano, ma offrono l’occasione per spiegare tutta la nostra insistenza su questi temi. Non sono astratti come si vorrebbe fare credere. Al contrario, condizionano la vita e i bisogni quotidiani di tutti noi.

La ministra Lorenzin già in passato, ha dovuto occuparsi di tagli alla sanità. Ed erano state, per lei, altrettante occasioni per dimostrare di voler essere tosta. Ospedali e assistenza sociale hanno già dato, non si stancava di dire. I soldi prendeteli da un’altra parte o ne va dei livelli minimi delle prestazioni che dobbiamo assicurare ai cittadini. Erano i tempi nei quali il suo partito, NCD, fresco di scissione e certo del suo radioso destino, con 5 ministri ed un ruolo di parte essenziale della maggioranza di governo, mostrava i muscoli risparmiando, chissà perché, sull’uso del cervello.

Ora che il partito di Alfano si è ridotto a semplice sigla ed i suoi esponenti fanno la fila all’uscio di Renzi nella speranza di essere beneficiari di atti di clemenza che saranno centellinati con il contagocce, la ministra della sanità non solo dimentica ogni difesa della salute dei cittadini. Lo fa con decreto, guadagnandosi la gratitudine del premier.

La scelta è chiara: fare ricadere i sacrifici su quei cittadini che non possono pagare di tasca propria le prestazioni che ora i medici negheranno loro. La sede e le ragioni di tale scelta sono misteriose. Perché viviamo in una democrazia opaca. Abbiamo avuto, in successione, tre governi senza mai consultare i cittadini. Abbiamo un parlamento di nominati. Si stanno preparando leggi che renderanno ancora meno trasparente la nostra democrazia. C’è un’intera classe politica sotto ricatto perché il destino di ogni parlamentare non è legato al consenso popolare ma alla benevolenza del capobastone di riferimento.

Quando il potere viene esercitato in maniera opaca, i diritti dei cittadini, non solo le libertà ma anche il diritto alla salute, vengono scoloriti, se non negati.

Le decisioni di governo non sono mai neutre: si possono privilegiare, danneggiare o contemperare gli interessi in gioco. Perciò in democrazia si discute alla luce del sole. Perché i cittadini, fonte di ogni potere, sappiano come regolarsi.

Dovrebbe essere chiaro, allora, perché avversare le pasticciate riforme costituzionali ed elettorali che, ancora di più, metteranno il potere in mano a pochi.

Concludo con una domanda retorica, purtroppo di strettissima attualità. L’Unione Europea è in fortissimo imbarazzo per lo scandalo Volkswagen. Trapelano notizie secondo le quali il livello di emissioni delle auto sotto accusa non fosse del tutto ignoto.

E l’Italia? Qualcuno pensa che il combinato disposto, ovvero l’intreccio, stampa-economia-politica possa consentire una qualche iniziativa in merito?

Pubblicato in : EditorialeTag: classe politica, consenso, democrazia, governo, italia, medici, merito, parlamento, provvedimenti, renzi, riforme, sanità, servizio sanitario, soldi, speranza, tagli

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti