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Meloni in Algeria, Da Mattei a Berlusconi. La strada tracciata

Il piano Mattei, auspicato e messo in atto da Meloni, prevede un modello virtuoso  di collaborazione e di crescita  fra la UE e le  nazioni africane  anche per bloccare  il dilagare  del radicalismo islamista sopratutto nella regione  subsahariana. Per recuperare, dopo anni in cui si è preferito indietreggiare,il nostro ruolo strategico nel Mediterraneo.

di Carla Ceretelli | 31 Gennaio 2023
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni omaggia Enrico Mattei nei giardini a lui dedicati ad Algeri.
(fonte Governo.it)

Ieri

“BERLUSCONI-GHEDDAFI LA VERA STORIA DI UNA STRANA COPPIA”

 14/12/2010

“NEGLI ULTIMI TRE ANNI I RAPPORTI italo-libici hanno fatto repentini e inaspettati passi in avanti. Se prima Italia e Libia si guardavano con rancore e sospetto a causa di recriminazioni post-coloniali e contenziosi commerciali, ormai sono diventati due amici e soci in affari che si scambiano intime e calorose cortesie. La ritrovata amicizia italo-libica è evidente sul piano sia politico sia economico, ma è forse nella retorica pubblica che si nota maggiormente il cambiamento di toni rispetto al passato. Basta ricordare che fino al 2007 ogni 7 ottobre il governo di Tripoli celebrava la cosiddetta Festa della vendetta contro gli italiani, anniversario dell’espulsione degli italiani dalla Libia avvenuta quasi quarant’anni fa”.

Tirato in ballo  per le sue responsabilità nella partecipazione italiana ai raid aerei sulla Libia del 2011,  il presidente emerito Giorgio Napolitano risponde finalmente  con maggiore chiarezza rispetto a precedenti uscite,  riconoscendo  la contrarietà di Silvio Berlusconi a quella guerra. Ricorda che il Cavaliere stava per dimettersi da presidente del Consiglio pur di non dare il suo sassenso all’intervento armato contro Gheddafi. E che non lo fece con «un atto di responsabilità da riconoscergli ancora oggi». Aggiungendo, comunque  che, ovviamente, la decisione di far partire i caccia militari «spettava al governo», anche se «con il consenso della presidenza della Repubblica».

Poi, le cose sono andate come sappiamo.

Oggi

Meloni è giunta a una  cooperazione infrastrutturale Italia-Algeria. Il nostro Paese punta a un ruolo di leadership nel Mediterraneo. Confindustria firma una partnership con il Consiglio del Rinnovamento economico algerino per la spinta alle pmi, con l’intesa anche fra le Agenzie spaziali nazionali Asi e Asal.

Il Presidente Meloni  ha annunciato che fra i nuovi settori di cooperazione con l’Algeria ci sono le infrastrutture, comprese quelle digitali, il biomedicale, le telecomunicazioni. E ciò al netto della collaborazione tra le piccole e medie imprese. Nel corso della conferenza stampa con il presidente dell’Algeria Abdelmadjid Tebboune.

Aggiunge che  l’Italia si sta concentrando moltissimo  sul fronte mediterraneo.

E in questa logica l’Algeria, nel Nord Africa, è il partner più stabile, strategico e fondamentale. “Quando  si parla   di piano MATTEI  si allude a un modello di sviluppo , come  modello di cooperazione , come simbolo. C’è grande voglia di Italia  e noi non vogliamo farci desiderare”.

Il piano Mattei, auspicato e messo in atto da Meloni, prevede un modello virtuoso  di collaborazione e di crescita  fra la UE e le  nazioni africane  anche per bloccare  il dilagare  del radicalismo islamista sopratutto nella regione  subsahariana. Per recuperare, dopo anni in cui si è preferito indietreggiare,il nostro ruolo strategico nel Mediterraneo.

Ricordo bene  quando ne parlava Berlusconi, che, purtroppo, per le ragioni che  ben  conosciamo,  non è riuscito a portare avanti e tanto meno a termine.

È la prima visita di Meloni nel paese da quando è a capo del governo, ed è considerata di grande importanza perché dallo scorso anno l’Algeria è il principale fornitore di gas all’Italia. Fino all’aprile del 2022 l’Italia importava circa il 40 per cento di tutto il gas di cui aveva bisogno dalla Russia, ma come conseguenza della guerra in Ucraina e delle sanzioni occidentali le importazioni di gas russo si erano ridotte moltissimo (anche se non azzerate del tutto). Il governo guidato allora da Mario Draghi aveva quindi fatto alcuni accordi per aumentare le importazioni di gas dall’Algeria (già allora l’Algeria era il secondo fornitore di gas per l’Italia).

Durante ilviaggio in Algeria ha visitato ilGiardino dedicato a Enrico Mattei.”Un onore e un orgoglio omaggiare un grande italiano – molto amato anche qui – che con ingegno e lungimiranza contribuì fortemente alla crescita industriale della nostra Nazione nel dopoguerra” Ha  previsto inoltre, viaggi in nord Africa nelle prossime settimane.

 Speriamo che questa volta il lavoro vada a buon termine.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: 2011, anni, anniversario, berlusconi, capo del governo, conferenza stampa, confindustria, consenso, draghi, gheddafi, giorgio napolitano, governo, il cavaliere, importanza, italia, lavoro, leadership, libia, mario draghi, meloni, napolitano, nazione, presidente del consiglio, silvio berlusconi, sviluppo

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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