
“La cosa principale è che gli europei miopi sentano sulla propria pelle il pericolo della guerra. Che temano e tremino come stupidi animali in un gregge condotto al macello”, ha detto Medvedev, che ha aggiunto di sperare che la gente possa poi rivoltarsi contro Merz e Macron.
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha dichiarato lunedì che rimane un mistero per non dire la verità oppure raccontare ipotesi chi ci sia dietro l’ondata di disturbi causati dai droni in vari paesi europei, ma che gli incidenti sono serviti a ricordare agli europei i pericoli della guerra. Medvedev, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minimizzato la teoria secondo cui i recenti disturbi, compresi quelli al traffico aereo in Germania e Danimarca, fossero il risultato di azioni collegate alla Russia o a forze che simpatizzano con essa. Eletto Presidente della Federazione Russa a seguito delle elezioni del 2008, si impegnò in un programma di modernizzazione ad ampio raggio, volto a modernizzare l’economia e la società del paese e a ridurne la dipendenza dal petrolio e dal gas. Durante il mandato di Medvedev, è stato firmato il trattato di riduzione delle armi nucleari.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha affermato che, secondo la sua valutazione, il presidente russo Vladimir Putin sta conducendo un “guerra ibrida” contro la Germania. Durante un’intervista a Ntv, come riporta la Sueddeutsche Zeitung, Merz ha dichiarato: “Sta conducendo una guerra di disinformazione contro di noi. Sta conducendo una guerra militare contro l’Ucraina e questa guerra colpisce tutti noi. Il capo del Cremlino vuole ribaltare l’ordine politico dell’Europa. Alla domanda se Putin stia facendo la guerra contro la Germania, Merz ha ribadito: “Sta conducendo un guerra ibrida contro di noi”. Riguardo all’aumento degli episodi di droni in Germania e in Europa, Merz ha detto: “Conosciamo la minaccia. Putin vuole intimidire e seminare paura. Merz ha inoltre ricordato una discussione intensa della scorsa settimana a Copenhagen con il primo ministro ungherese Viktor Orban: “Ci ha accusati di non voler negoziare. Gli ho ricordato che Orban, l’anno scorso a luglio, come presidente di turno del Consiglio Ue, è stato prima a Kiev e poi a Mosca. E la risposta di Putin è stata il bombardamento di un ospedale pediatrico a Kiev. Questo non è il percorso che voglio seguire”. Il Servizio di intelligence estero (SVR) della Federazione Russa, in un dispaccio riportato dall’agenzia di Stato Tass, accusa il Regno Unito di stare prepearando un’operazione provocatoria sotto falsa bandiera: “Secondo il piano dei britannici, un gruppo di russi traditori che combattono a fianco delle forze armate ucraine dovrebbe attaccare una delle navi della marina ucraina o una nave civile di uno Stato straniero in uno dei porti europei. Il Cremlino considera le dichiarazioni dei politici europei sul coinvolgimento della Russia nei voli dei droni come generiche e infondate: “In Europa ci sono molti politici che tendono ora a incolpare la Russia di tutto. Lo fanno sempre in modo infondato e generico. È così che consideriamo queste accuse”, afferma il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che i politici europei dovrebbero “ampliare i propri orizzonti” invece di collegare alla Russia ogni lancio di droni non identificati: “La storia di questi droni è quantomeno strana. Ma non ci sono motivi per accusare la Russia”. La Russia e gli Stati Uniti sono di gran lunga le maggiori potenze nucleari con circa l’87% del totale delle armi nucleari mondiali, più che sufficienti per distruggere il mondo molte volte. Secondo la Federazione degli scienziati atomici, la Russia possiede un arsenale totale di 5.459 testate nucleari, mentre gli Stati Uniti ne hanno 5.177. Merz ha affermato di ritenere che la Russia sia responsabile di molti dei droni avvistati in Germania questo fine settimana, compresi quelli che hanno causato il dirottamento di decine di voli e bloccato più di 10.000 passeggeri all’aeroporto di Monaco. Non è ancora possibile collegare la Centrale nucleare Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, nel sud dell’Ucraina, a una fonte di energia esterna a causa della situazione di tensione, ma la situazione è sotto controllo, ha riferito lunedì l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, citando la direzione dell’impianto controllata dalla Russia, secondo cui la centrale funziona con generatori di riserva dopo che la linea elettrica esterna è stata interrotta. L’Ucraina dovrebbe poter utilizzare i fondi provenienti dai beni congelati della banca centrale russa per coprire il proprio deficit di bilancio e non solo per acquistare armi. Lo ha detto il viceministro delle Finanze ucraino Aleksander Kava in un’intervista al Financial Times online.
Sta negando che questa guerra sia la sua guerra, la guerra di Vladimir Vladimirovič Putin?
Giuseppe Basilico

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