Verrà presentato mercoledì 13 dicembre alle ore 17.45, al Teatro Studio di Scandicci in via Donizetti 58, il libro di Poesie di Gennaro Oriolo MEDITATE FUGHE E TACITI ABBANDONI , edito da Polistampa con la collaborazione di Scandicci Cultura, Centro dell’Arte Vito Frazzi e Casa del Popolo di Casellina.
Presiederà Aldo Frangioni, presidente di ScandicciCultura, ed interverrà Mario Sodi, poeta e critico letterario; porterà i suoi saluti il Sindaco di Scandicci Simone Gheri. Durante la presentazione verranno effettuate delle letture da parte di Giancarlo Cauteruccio, attore e regista, e Vania Rotondi, attrice; accompagnamento musicale di Ivan Zappia al flauto, con due fantasie di Georg Philipp Telemann.
I disegni sono curati da ROSALBA D’ETTORRE – VALENTINO MORADEI GABRIELLI – TAKASUKE NISHIYAMA – VINCENZO ZAPPIA.
La fuga
Insieme faticosamente
con i polpacci logori
di crampi e di rimorsi,
abbiamo risalito a tappe
la fiumara del mito,
accecata dal sole,
alla ricerca vana
di ricordi lontani.
Lassù fra timpe rosse,
nell’assordante discoteca,
di cicale quasi morte,
un granchio burlone
trovò fissa dimora,
con un guizzo guerriero,
tra i sassi levigati
dall’assalto del tempo.
Nel disincanto della sera
fu una fuga il ritorno
che non sa le imposture
e gli stratagemmi del giorno
ma solo calcolati silenzi
di sofferti pensieri.
L’AUTORE
Gennaro Oriolo è nato a Crosia, paese arrampicato sulle colline che digradano verso l’alto Jonio e che gli sta ancora rannicchiato negli archi del petto.
Ha compiuto gli studi superiori a Rossano Calabro, città ricca di arte e cultura bizantina.
Si è laureato a Firenze, nicchia del suo universo, luogo di intriganti interessi culturali e di profondi legami affettivi, amata-odiata con furore dantesco.
Vive a Scandicci di fronte all’ex manicomio di Castel Pulci, dove Dino Campana, il poeta matto, ha trascorso gli ultimi 14 anni di vita a dimenticare i suoi versi sublimi.

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