Matteo Renzi coglie tutti di sorpresa, interrompe il suo tour elettorale per il referendum rientra a Roma e convoca il Parlamento a Camere riunite.
Spiega in una conferenza stampa cosa vuole dire ai mille parlamentari ,
un forte richiamo alla responsabilità di ognuno e invitarli a condividere la sua proposta ,frutto di un ripensamento :
-si ad un monocameralismo vero, il Senato viene cancellato,il personale che è preparato e ben pagato viene avviato presso i Tribunali per ridurre i tempi dei processi penali e civili che sono la vergogna del Paese.
-Il numero dei deputati viene portato a 300 unità. Meno della metà del numero attuale.sono sufficenti.
-Le Province vanno abolite e le competenze assieme al personale passano ai comuni e alle regioni.
-abolito anche il CNEL
-Revocate le Città Metropolitane che si sono dimostrate un fallimento.
-Per completare la riforma aggregare i piccoli e medi comuni in un unico comune per omogenità territoriale,da 8000 arrivare a meno della metà. Operazione che oltre al risparmio darà efficenza ed efficacia ai comuni stessi.
A margine della Conferenza Stampa ha confessato che sul “ponte” stava solo scherzando, le priorità sono altre : mettere in sicurezza le scuole, affrontare il dissesto idrogeologico, ridare casa ai terremotati, attivare un intervento antisismico sul territorio nazionale a partire dalle aree maggiormente esposte….etcc.
Poi mi sono svegliato………..
Graziano Cioni

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