• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mattarella: “il mondo torna a usare la forza mentre le crisi globali chiedono cooperazione”

Il messaggio che Sergio Mattarella ha inviato al Forum Ambrosetti arriva come una lama che incide la superficie liscia della retorica internazionale: dietro la facciata delle conferenze globali, delle strette di mano e delle dichiarazioni di circostanza, il Presidente fotografa un mondo che si sta ricompattando attorno a logiche che credevamo archiviate.

di Angioletta Massimino | 5 Settembre 2026

Il messaggio che Sergio Mattarella ha inviato al Forum Ambrosetti arriva come una lama che incide la superficie liscia della retorica internazionale: dietro la facciata delle conferenze globali, delle strette di mano e delle dichiarazioni di circostanza, il Presidente fotografa un mondo che si sta ricompattando attorno a logiche che credevamo archiviate. Non è un annuncio apocalittico, ma un avvertimento chirurgico: le crisi che attraversano il pianeta non sono più gestibili entro i confini dei singoli Stati, mentre sullo sfondo riaffiorano pulsioni di forza, competizione e predazione.

Il capo dello Stato non usa giri di parole. Parla di un elenco di emergenze che cresce senza tregua: clima, pandemie, energia, cibo, acqua, tecnologie che avanzano più velocemente della capacità politica di governarle. Tutto intrecciato, tutto globale, tutto impossibile da affrontare con la logica del “ognuno per sé”. Eppure, proprio mentre la cooperazione diventa indispensabile, nel sistema internazionale si rimette in moto la vecchia macchina delle rivalità, delle pressioni, dei muscoli esibiti. Una contraddizione che Mattarella definisce senza esitazioni una “tendenza preoccupante”.

Il Presidente descrive un mondo che torna a contendersi risorse materiali e immateriali con metodi che ricordano epoche che pensavamo sepolte. Non è un riferimento generico, è la constatazione che la gestione delle controversie tra Stati sta scivolando di nuovo verso la minaccia, quando non verso l’uso diretto della forza. Una regressione che si innesta su un quadro già segnato da tensioni, instabilità e competizioni strategiche. La “pretesa predatoria” evocata dal Quirinale non è un’immagine retorica, è la diagnosi di un sistema internazionale che, invece di consolidare strumenti comuni, torna a brandire la logica della potenza.

In questo scenario, Mattarella indica un punto fermo: l’Unione Europea. Non come slogan, ma come esempio concreto di sovranità condivisa che ha garantito pace, diritti e prosperità a Stati che per secoli si sono combattuti. Un modello imperfetto, certo, ma ancora capace di attrarre e di dimostrare che la cooperazione non è un’utopia, bensì una scelta politica che produce risultati tangibili. L’Europa, nella lettura del Presidente, resta una delle poche architetture capaci di trasformare la competizione in collaborazione, di sostituire la forza con il diritto, di costruire stabilità invece di inseguire vantaggi immediati.

Il contesto in cui questo messaggio arriva non è casuale: il Forum Ambrosetti, il raduno annuale della classe dirigente italiana e internazionale, dove politica, finanza, industria e diplomazia si confrontano a porte chiuse su strategie globali. È il luogo dove si misura la temperatura del potere, dove si definiscono le priorità economiche, dove si osservano le fratture geopolitiche che attraversano il pianeta. Parlare a quel pubblico significa parlare direttamente ai decisori, senza filtri.

Il Presidente non lancia allarmi isterici, non alimenta ansie, non costruisce scenari catastrofici. Fa qualcosa di più scomodo: ricorda che il mondo sta entrando in una fase in cui la cooperazione non è più una scelta, ma una necessità strutturale. E che ignorare questa realtà significa consegnarsi a un ritorno delle politiche di potenza che potrebbe destabilizzare equilibri già fragili.

Il messaggio è netto: le sfide globali non si risolvono con la forza, né con la competizione cieca. Si risolvono con strumenti comuni, responsabilità condivise, capacità di dialogo. L’alternativa è un mondo che torna a farsi male da solo, inseguendo risorse come predatori in un territorio sempre più stretto.

In un panorama internazionale che si illude di poter gestire crisi globali con risposte locali, Mattarella ricorda che la cooperazione non è un lusso, ma l’unica via per evitare che la storia ripeta i suoi errori. E che l’Europa, con tutte le sue imperfezioni, resta uno dei pochi esempi di come la sovranità possa essere condivisa senza perdere identità, e di come la forza possa essere sostituita dal diritto senza perdere efficacia.

Il resto è rumore. Il messaggio, invece, è una linea tracciata con precisione: o si costruisce un sistema internazionale capace di affrontare crisi che non conoscono confini, oppure si torna a un mondo che usa la forza per compensare la mancanza di visione. Mattarella ha scelto da che parte stare. Adesso tocca agli altri decidere se ascoltare.

Angioletta Massimino

Pubblicato in : Editoriale

Info Angioletta Massimino

Siciliana, socialista e imprenditrice, scrive per passione, fa giornalismo come ricerca della verità e porta avanti l’editoria come attività imprenditoriale.
La sua formazione comprende studi classici, musicali, giuridici, sociologici e giornalistici.
Dal 1987 ha guidato la ‘Massimino Editrice’ e la Tipolitografia ‘Sicilmediterranea’, collaborando con Giuffrè, Giappichelli e Istituzioni accademiche.
La Sicilia è il centro del suo impegno: una terra ricca e capace, spesso relegata in un ghetto culturale e politico. Il suo lavoro nasce dall’esigenza di restituirle spazio e dignità.
Socialista per convinzione, ha fatto parte della Commissione Nazionale di Garanzia e del Consiglio Nazionale del PSI, contribuendo alla redazione di un’interrogazione parlamentare sul MUOS e alla stesura di un disegno di legge sullo stalking giudiziario.
Ha collaborato con diverse testate, tra cui Avanti! Online, I Nuovi Vespri, Il Faro sul Mondo, Il SudEst, PoliticaPrima, AKIS REGALE e La Giustizia.
Vive e lavora in Sicilia.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Nicola Dorno

    5 Settembre 2026 alle 12:28

    In questo mondo di azzeccacarbugli, per non usare parole più pesanti,menomale che abbiamo un faro.Grazie Presidente Mattarella.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti