• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mattarella bis: ecco perché non si farà (o sarà solo l’ultima inevitabile opzione)

Debiti bipartisan che, al momento opportuno, potrebbero rivelarsi decisivi ma che -al contrario- in questo momento costituiscono il vero tallone d’Achille del Mattarella-bis.

di Daniele Marchetti | 7 Settembre 2021

Per la successione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono iniziate le danze ed i nomi, ormai, si sprecano. C’è chi -il leader dell’UDC Lorenzo Cesa, tanto per non fare nomi- lavora -lui dice- per la candidatura/elezione dell’ex premier Silvio Berlusconi, chi vedrebbe bene l’incoronazione al soglio quirinalizio di Mario Draghi, l’attuale inquilino di Palazzo Chigi, tanto per aprire le porte ad elezioni politiche anticipate (miraggio della zarina Giorgia Meloni) quanto per tentare di prenderne il posto (il defenestrato Giuseppe Conte in primis). E c’è chi -la schiera cresce giorno dopo giorno- minaccia di appoggiare un Mattarella bis.

Ma a chi giova la rielezione di Sergio Mattarella?

Il centrodestra sebbene in possesso -sulla carta- di un qualche vantaggio numerico (al netto di quanto accadrà in Calabria) per l’apporto dei molti voti provenienti dalle regioni (e il centrodestra ne governa 14 su 20), non disporre dei consensi sufficienti ad eleggere un proprio rappresentante, ma -soprattutto- non sembra riuscire mai a trovare un candidato comune, credibile e -autenticamente- papabile per l’importante ufficio.

È su questo clamoroso quanto cronico deficit (negli ultimi lustri non si ricorda un candidato davvero competitivo espressione del centrodestra), che l’ipotesi di un nuovo incarico a Sergio Mattarella trova spazio e consenso. Ma c’è di più: Mattarella è il Presidente che ha sdoganato la nuova Lega di Matteo Salvini riconoscendole -con la nomina del leader a Ministro dell’Interno: dicastero prestigiosissimo- un ruolo di governo. Merito che in casa leghista non dimenticano nonostante la sordità dimostrata dal Colle sulla richiesta (spesso assai farsesca) di elezioni anticipate.

Sul versante opposto le due forze maggiori: M5S e PD, non possono che allearsi per rimanere in partita. Ed in fondo entrambe devono molto all’inquilino del Quirinale: la prima -i grillini- per aver potuto disporre (per ben due governi) di un proprio Presidente del Consiglio nonostante l’improvvida richiesta di “messa sotto lo stato d’accusa” avanzata contro Sergio Mattarella proprio dall’allora leader pentastellato Luigi Di Maio, futuro ed attuale Ministro degli Affari Esteri.

Stessa riconoscenza spetta al PD il quale, escluso da tutto, arrivato terzo nelle elezioni del 2018, ha trovato -grazie all’Elevata abilità politica- la strada di arrivare al Governo del Paese; prima con il Conte 2 e poi con il gabinetto guidato da Mario Draghi.

Debiti bipartisan che, al momento opportuno, potrebbero rivelarsi decisivi ma che -al contrario- in questo momento costituiscono il vero tallone d’Achille del Mattarella-bis.

Infatti una eventuale riconferma del Presidente uscente, frutto del voto congiunto di centrodestra e centrosinistra -alla stregua di quanto accadde per il Napolitano-bis (Giorgio Napolitano fu eletto grazie ai voti di Forza Italia dopo che la contrapposizione tra le correnti del PD avevano bruciato i nomi di Franco Marini e Romano Prodi)- non potrebbe avere padri. Ovvero impedirebbe al PD ed alla sinistra -che, al contrario del centrodestra, dispongono di candidati a iosa- di mettere la propria bandierina sul Quirinale.

Frenesia che portò alla rottura del cosiddetto “patto del Nazareno” per intestare al PD la nomination e la successiva elezione dello stesso Sergio Mattarella.

Quindi, in definitiva, a chi giova il Mattarella bis?

Forse a tutti, ma proprio per questo risulterà essere solo l’ultimissima, inevitabile, irrinunciabile opzione.

Daniele Marchetti

Pubblicato in : Primo pianoTag: berlusconi, calabria, centrosinistra, consenso, draghi, elezioni, elezioni politiche, espressione, futuro, giorgio napolitano, governo, italia, lega, mario draghi, meloni, merito, napolitano, palazzo chigi, pd, presidente del consiglio, presidente della repubblica, prodi, repubblica, romano prodi, silvio berlusconi

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti