Lo dico sempre, ma regolarmente vedo apparire i soliti articoli deformatori e disinformatori, che accusano massoni e Massoneria di essere affaristi, di condizionare la politica, l’economia e quant’altro.
Non ultimo l’articolo francamente inutile e ridicolo, a parer mio, di tal Andrea Di Consoli apparso su Barbadillo.it, il quale si chiede che bene abbiano fatto i massoni. E pergiunta ammettendo la sua ignoranza in materia !
Ma che bene vuoi che abbiano fatto gli aderenti ad una scuola iniziatica di perferzionamento interiore ? Di una sorta di Università dell’anima ?
Studia, approfondisci ! Non scrivere di ciò che non sai !
Mi chiedo perché i tanti Di Consoli, per apparire sui media o far carriera giornalistica (loro), debbano tirare in ballo massoni o Massoneria, anziché scrivere un articolo approfondito e senza pregiudizi su che cosa essa sia. E sul fatto che non si occupa né di politica né tantomeno di religione, ma di spiritualità, simbolo e anima.
E’ forse troppo chiedere ad un giornalista approfondimento, obiettività e competenza ?
In Italia sembra di sì.
Non parliamo poi dei tanti Magaldi e Zagami, pseudo massoni che giocano alla Massoneria loro sì politicizzandola per i loro scopi e di cui abbiamo già parlato altre volte (http://www.pensalibero.it/2015/12/06/complottismo-e-dintorni-come-fare-audience-sul-nulla).
Peraltro sarebbe il caso che anche le maggiori Obbedienze massoniche italiane, Grande Oriente d’Italia e Gran Loggia d’Italia degli ALAM iniziassero a prendere le loro contromisure e a controbattere periodicamente sulla stampa a codeste assurdità. Oltre che con manifestazioni pubbliche e di piazza che chiedano a gran voce una legge sulle associazioni e contro la massonofobia e che essa sia paragonata al razzismo, all’antisemitismo e all’omofobia. Perché di questo stiamo, nei fatti, parlando.
Ed anche i singoli massoni dovrebbero attivarsi sulla rete e nella vita quotidiana per far valere il proprio diritto a far parte di una libera associazione iniziatica. Non segreta, ma discreta e risconosciuta dalle legge a pieno titolo, fra l’altro !
So che per un massone, dedito alla ricerca ed allo studio, ciò è forse chiedere troppo. Ma la massonofobia è ancora troppo forte in un Paese come il nostro che ha visto prevalere il clericalismo ed il fascismo per troppo tempo e che ancora oggi rimane un Paese retrogrado ed oscurantista per moltissimi versi.
Il Paese necessita di formazione e informazione. Di cultura e elevazione intellettuale morale e spirituale. Chi scrive, nel suo piccolo, cerca di farlo da anni, con saggi ed articoli. Ma da anni si sente anche e sempre più solo in questa lotta. E francamente anche abbastanza stanco.

Ma lo “studio” può costare decine di migliaia di Euro l’anno?
Caro Bagatin, occorrerebbero argomenti, non cavarsela con battute da bar che mi stupiscono in un iniziato. L’anima? Da quando se ne ha parlato un Mancuso sono cauto anche a pronunciarne il nome. Comunque ti auguro belle serate al tempio e alla società teosofica.
Non frequento templi né nulla.
Seguo il mio personalissimo percorso in totale solitudine.
Può essere che io faccia battute da bar, ma non ho mai voluto convincere nessuno di nulla.
Se la vedi diversamente hai sbagliato persona.
Cara Bagatin, involontariamente dai conferma ai miei rilievi. Tu mi parli di spiritualismo come gli orientalisti di fine ottocento che col loro spiritualismo alzarono un muro proprio contro il sacro che prima o poi, come la chiesa, deve fare i conti col secolo. E fu un ben noto muro di destra. Lo spiritualismo come scorciatoia per il sacro non ha dato grandi risultati, lo spiritualismo è una bella parola molto poco spirituale, perché sempre costretto nel secolo, o lo spiritualismo addiviene a una chiesa e costruisce una propria teologia su qualcosa di più consistente del triangolo con l’occhio, oppure finisce a cercare puntelli nella filologia e in tutte le discipline dell’antichista, dove il sacro è come l’acqua nel colapasta, gioca a farsi acchiappare. Platonismo, ermetismo, neoplatonismo, egittologia, archeologia e chi più ne ha più ne metta, sono state e sono tutte stazioni di transito per i cultori del sacro irraggiungibile e quindi luminoso, e più è irraggiungibile e luminoso più è spiritualista. Ma poiché per sua natura l’uomo ogni tanto ha bisogno di afferrare le cose, anche lo spiritualista senza chiesa una volta uscito dalla loggia che di una chiesa è caricatura poiché il triangolo con l’occhio può essere generica credenza sia per primitivi sia per i cultori delle new ages stile USA, una volta appunto uscito dalla loggia lo spiritualista deve entrare nel secolo e nel secolo scopre che tutti gli slanci alle sue aspirazioni sono già stati concretati e apparecchiati nel sociale e nel politico, vedi appunto la Carta costituzionale. E allora? Allora lo spiritualista ritorna nel suo spiritualismo, direi vi regredisce, s’accuccia nel sacro, accanto a milioni di singoli a loro volta accucciati nei loro spiritualismi aizzati dal mercato, come dire che sono accucciati nell’individualismo che è appunto la gioia del mercato. Scusa questo fragile sommario per ricordarti che lo spiritualismo e il sacro come tu me li proponi sono il motore dell’uniformità e del piattume morale e intellettivo in cui viviamo.
A dire la verità non so chi siano gli “orientalisti di fine ottocento”. Forse ti riferisci ai teosofi (fra i quali mi annovero, unica tessera che ancora rinnovo da oltre dieci anni è quella alla Società Teosofica).
Non so però a quale muro tu ti riferisca a questo punto.
Quando parliamo di Spirito parliamo di molte cose. Anche una lettura interessante eleva lo Spirito, senza andare a toccare i “mondi invisibili”. I massoni non di occupano di mondi invisibili (noi teosofi sì), ma penentrano le porte del Sacro attraverso il miglioramento dell’anima per quanto questo sia possibile nel mondo materiale che ci circonda.
E come lo fanno ? Per farla breve con dei rituali millenari e attraverso il libero confronto su tematiche che hanno a che vedere con lo spirito e l’anima.
Ma questo non è spiegabile a parole. Se vuoi capirlo devi praticare quei rituali, devi percepire l’atmosfera che ti circonda quando sei nel Tempio. Devi vivere, in sostanza.
Per questo non riesco a seguire i discorsi materialisti che concernono la politica, la carta costituzionale e via dicendo: perché non hanno nulla a che vedere con l’anima.
Certo, con questo non dico che un percorso iniziatico e spirituale vada bene per tutti ! Va bene solo per coloro i quali a questo si sentono affini.
C’è anche chi ha ricevuto l’illuminazione Divina attraverso una scopata, infatti ;) Eh…mica siamo tutti uguali :)
Ripropongo la domanda che avanzai tempo fa: se tutte le finalità e aspirazioni della massoneria sono presenti nella Carta Costituzionale che bisogno c’è d’essere massoni, così come che bisogno c’è d’appartenere a qualsiasi altra associazione con fondamenti universalisti? Non basta essere buoni cittadini attivi attraverso associazioni specifiche operanti in ambiti specifici, ossia associazioni che non perseguano i valori della Costituzione, ricollocandoli astrattamente nella necessità di una riconquista artificiale fuori dal tempo? E questo bisogno di riproporre e rientrare in un tempo storico già conquistato non è il vero vulnus della massoneria? In parole povere, la massoneria non è in sé un po’ vecchiotta?
Come penso di aver già scritto a suo tempo, intraprendere un percorso iniziatico e spirituale ha a che vedere con l’interiorità di ciascuno. Significa seguire una vocazione (come decidere di diventare prete o suore, o comunque accedere ad un sacramento).
Il massone penetra, così, le porte del Sacro.
Ciò con la mera politica non c’entra davvero nulla.
Il Sacro non è vecchio, ma Antico, come la Tradizione. E per questo merita rispetto.
non sarà che da molto tempo un Massone o più Massoni abbiano fatto (o potuto fare)qualcosa di veramente “buono” per essere presi ad esempio??
Un Massone, se è veramente tale, può far del bene solo al suo Spirito. E, di conseguenza, all’Umanità.
L’articolo è interessante e totalmente da condividere . Sono d’accordo che spetterebbe a i vertici delle due principali obbedienza a contrastare la battaglia mediatica. Mi sembra che per ora non abbiano fatto nulla . Non conosco abbastanza i movimenti della G.*.L.*. per poterne parlare ma per quanto riguarda il G.*.O.*.I.*., che conosco meglio e che seguo,anche se da esterno, con continuità ,non mi sembra che gli ultimi due G.M. siano stati all’altezza dei loro compiti se non di quelli …amministrativi
Qualcosa hanno fatto, anche se forse poco, come ad esempio un recente incontro pubblico congiunto a Sanremo.
Penso ad ogni modo che spetti anche ai singoli massoni muoversi ed anche agli studiosi, come il sottoscritto (o anche più accreditati), uscire sulla stampa, pubblicamente, nei commenti e in ogni dove, per difendere la verità.