I morti ed i feriti sulle strade italiane sono migliaia e migliaia ogni anno.
Causa prima, se non unica , l’eccesso di velocità.
Al governo Berlusconi, però, non gliene potrebbe fregar di meno.
L’interesse è quello di vendere auto veloci.
Cane da guardia, in questo come in altri casi ,il ministro Matteoli, nel ruolo di tutore degli affari e protettore degli affaristi, insieme ai vari Calderoli e ministri (ministri!) leghisti.
L’aumento del limite di velocità incrementa le emissioni di anidride carbonica.
Al governo Berlusconi, però, non gliene potrebbe fregar di meno .L’interesse è quello di spacciare la velocità per progresso e di sviluppare lo spaccio della merce/auto.
Uno studio dell’European transport safety council ( cito dal Corriere della Sera del l’otto dicem
bre ) dimostra che diminuendo di soli tre chilometri orari l’andatura media in autostrada si ridurrebbero di quattro/cinque migliaia i morti per incidenti stradali in Europa.
Al governo Berlusconi, però, non gliene potrebbe fregar di meno. Anzi, il berlusconiano Pietro Lunardi, già ministro dei trafori e degli affari, predecessore di Matteoli ai trasporti ( la… continuità nel malgoverno ), spudoratamente dichiara che il limite dovrebbe essere innalzato a 160 orari, tanto che lui, il Lunardi, personalmente viaggia da tempo sopra i 150 (complimenti al ministro, al cittadino e al berlusconiano!).
Gli operatori e gli amici della Polizia Stradale denunciano l’innalzamento del limite di velocità come una “misura inutile e pericolosa”.
Al governo Berlusconi, però, non gliene potrebbe fregar di meno.
E come ulteriore spregio – alla sicurezza e al diritto – l’innalzamento del limite viene proposto
per le auto potenti, forti e “sicure”( sic ). Le altre no: dovranno essere incalzate , minacciate, “lampeggiate”dall’isterismo aggressivo, prepotente, violento, delle superveloci.Alla faccia della legge “uguale per tutti”.
E l’opposizione? E’ un problema di automobili, non di ….escort. Di sicurezza, non di lenzuola.
Tentennerà ancora dietro qualche altra piazzata/sceneggiata alla Di Pietro?
O saprà, vorrà – seriamente – opporsi all’inciviltà, alla criminalità dei padrini della velocità?
Adalberto Scarlino.

“[…] Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure,sul circuito della sua orbita. […]” (F. T. Marinetti, Manifesto del Futurismo, 1909)
Che dire? Nei provvedimenti governativi sull’innalzamento della velocità non c’è l’afflato di chi si spinge con entusiasmo verso nuovi mondi e nuove mete, si sente aria di provincialismo d’antan che faceva della “bella” macchina rombante lo status symbol. Alle parole di ministri ed ex-ministri che inneggiano agli aumenti della velocità, bisognerebbe ricordare la morale del film “Il sorpasso” di Dino Risi. Ma forse questo capolavoro della commedia all’italiana verrebbe considerato alla stregua della Vittoria di Samotracia nel Manifesto del Futurismo. Se non ci saranno ripensamenti, prepariamoci a piangere in un futuro ormai prossimo ecatombi di vite umane sulle nostre strade e autostrade e a sentire ipocrite geremiadi di fronte al dolore di chi ha perso una o più persone care.
A noi che vediamo nell’automobile uno strumento e non uno status symbol, non rimane che comportarci da persone consapevoli e appoggiare apertamente e senza riserve le posizioni di esperti come gli appartenenti alla Polizia Stradale.
Dunque ,vediamo un po’: i trafori sono non solo necessari ,ma urgenti per creare alternative al trasporto su gomma . E quando si liberano le strade , chi ci vuole restare può correre di più ! Come logica matteoliana mi sembra inconfutabile . Che poi si debba urgentemente traforare una città come Firenze ,per non parlare solo delle solite falde acquifere , anche questo è sintomo di decisionismo amministrativo . E di civiltà e di progresso . Certo ,solo per le grosse cilindrate : le utilitarie vengono usate dai trogloditi ….
quando le idee non ci sono e l’opposizione si fa guidare dall’isteria, questi sono i risultati.