
“Le manovre proseguono, la sfiducia è quindi necessaria e lo scioglimento è più inevitabile che mai”. Lo ha affermato Marine Le Pen, leader del RN all’Assemblea nazionale. “Tutti i partiti politici che hanno contribuito a concedere tempo a Emmanuel Macron per attuare questa vergognosa manipolazione saranno ritenuti responsabili alle prossime elezioni”, ha aggiunto Le Pen. “L’obiettivo di tutto questo dramma è arrivare all’approvazione del bilancio per decreto”, ha commentato a ‘Le Parisien’. “Quella che sta vivendo oggi la Francia non è solo una crisi politica, ma è anche una crisi del macronismo”. Lo afferma Manon Aubry, deputata europea de ‘La France Insoumise’, partito della sinistra radicale guidato da Jean-Luc Mélenchon, in una intervista a La Stampa. “Il problema è che abbiamo un pazzo scatenato alla guida dello Stato”, aggiunge l’europarlamentare, prima di definire Macron “una sorta di piromane che sta dando alle fiamme il Paese”. Il presidente francese Emmanuel Macron andrà lunedì in Egitto per sostenere l'”attuazione” dell’accordo tra Israele e Hamas. Lo comunica l’Eliseo confermando la presenza della Francia al vertice di Sharm. L’Udi, l’Unione dei Democratici e degli Indipendenti, ha annunciato che darà “il suo sostegno senza partecipazione” al governo di Sébastien Lecornu. “I parlamentari dell’Udi contribuiranno all’adozione di un bilancio necessario per il Paese. Il perseguimento di questo obiettivo non sarà raggiunto a nessun prezzo”, ha spiegato il partito, assicurando che la loro collaborazione sarà “leale, vigile ed esigente”. In Francia, i Repubblicani (Les Républicains) non parteciperanno al governo di Sébastien Lecornu. Lo ha annunciato il partito in una dichiarazione. “L’Ufficio Politico dei Repubblicani afferma la necessità di fornire la Francia di un bilancio: per questo motivo i Repubblicani saranno responsabili e non saranno gli artefici del caos”, hanno spiegato. Nonostante “il sostegno al governo, testo per testo”, non ci sono le condizioni e la fiducia necessarie per partecipare al governo “in questa fase”, viene specificato. La maggioranza dei deputati del partito conservatore Les Republicains (Lr) voterà la fiducia al governo di Sebastien Lecornu, incaricato per una seconda volta dal presidente francese, Emmanuel Macron, di formare un governo. Lo riferiscono i media transalpini.Durante una videoconferenza, quarantuno deputati neogollisti su cinquanta totali hanno assicurato sostegno al nuovo tentativo di Lecornu, mentre tre hanno espresso riserve. Il Partito Socialista (PS) insiste nel dire che non ha “assolutamente alcun accordo” con Sébastien Lecornu riguardo alla non censura dopo la sua nomina a formare un governo. lo riporta Tf1, a cui risulta però che il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe tuttavia chiamato il primo segretario del partito, Olivier Faure, per informarlo della sua decisione. Tf1 cita anche alcune fonti secondo cui da parte dei socialisti non ci sarebbe nessuna censura “a priori”. La sinistra radicale (France insoumise, LFI) ha immediatamente reso noto che non voterà la fiducia al nuovo tentativo di Lecornu. “Un nuovo braccio di ferro per i francesi da un irresponsabile ubriaco del suo potere. La Francia e il suo popolo sono umiliati”, ha scritto il coordinatore della LFI su X, precisando che la formazione di sinistra radicale presenterà “una nuova mozione di destituzione del Presidente” Emmanuel Macron. “Il governo Lecornu II, nominato da Emmanuel Macron più che mai isolato e sconnesso all’Eliseo, è un brutto scherzo, una vergogna democratica e un’umiliazione per i francesi. Il Rassemblement National censurerà ovviamente immediatamente questa squadra senza futuro, la cui unica ragion d’essere è la paura dello scioglimento” dell’Assemblée Nationale. Questo il commento del presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella. Dopo essere stato ricevuto all’Eliseo, Roussel del partito comunista francese ha detto che se il presidente nominasse un premier del proprio campo politico sarebbe per lui inaccettabile.
La leader del partito dei Verdi francesi ‘Les Ecologistes’ si è detta “sbalordita” dopo l’incontro all’Eliseo fra il presidente francese Emmanuel Macron e i leader dei partiti politici. “Non abbiamo avuto risposte su nulla se non sul fatto che il prossimo primo ministro non sarà del nostro schieramento politico”, ha detto all’uscita dall’incontro come riportato dai media francesi. È terribile. Disumano.
Giuseppe Basilico

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