Del proposito non nuovo di mettere on line i redditi dei cittadini non preoccupa la sostanza. Perche’ mai i cittadini onesti dovrebbero preoccuparsi: fino a pochi anni fa i giornali pubblicavano paginate intere di dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. E la gente un po’ si divertiva ad appagare la propria curiosita’, un po’ si arrabbiava a scoprire quanti fossero i poveri che poveri non erano.
Quello che non va dell’iniziativa di un governo sostenuto soprattutto da un partito che, chissa’perche’, si chiama popolo delle liberta’, e’ il sottinteso invito ai cittadini a denunciare gli evasori. Cio’e’ sempre possibile, ci mancherebbe! Ma invocare la delazione, eccitare gli animi, non e’ mai cosa buona.
Pensiamo ai possibili scenari. Ogni denuncia sarebbe presa in considerazione? E se gli uffici si ingorgassero per le denunce e controdenunce non sempre dettate da sete di giustizia e sommariamente documentate? In tutto questo casino, quanto spazio ci sarebbe per piccole e grandi vendette personali? Quanta discrezionalita’, visto il gran numero di procedimenti, nelle mani di chi decide chi mandare al patibolo fiscale e mediatico e chi no? E chi ha ingiustamente patito sofferenze sara’ risarcito? Come, quando, ad opera di chi?
Ci rispondano i liberali del piffero che tirano fuori di tanto in tanto questa roba!
MANOVRA: PER UN POPOLO DI DELATORI
Pro-memoria per i liberali del piffero: invocare la delazione, eccitare gli animi, non e’ mai cosa buona.

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