• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Manovra dannosa

Via libera dell’Aula del Senato alla manovra. La legge di bilancio è stata approvata con 109 sì, 72 no e 2 astenuti. Il provvedimento ora passa all’esame della Camera e il via libera finale del Parlamento è previsto – in base agli accordi intercorsi tra i gruppi – senza fiducia nella giornata del 29 dicembre. Una approvazione all’ultimo momento utile, come è spesso avvenuto negli ultimi anni, adeguandosi a una routine che il presidente del Consiglio Meloni voleva interrompere con una approvazione in largo anticipo con lo scopo di dimostrare una compattezza che evidentemente non c’è.

di Ginevra Matiz | 23 Dicembre 2023

Via libera dell’Aula del Senato alla manovra. La legge di bilancio è stata approvata con 109 sì, 72 no e 2 astenuti. Il provvedimento ora passa all’esame della Camera e il via libera finale del Parlamento è previsto – in base agli accordi intercorsi tra i gruppi – senza fiducia nella giornata del 29 dicembre. Una approvazione all’ultimo momento utile, come è spesso avvenuto negli ultimi anni, adeguandosi a una routine che il presidente del Consiglio Meloni voleva interrompere con una approvazione in largo anticipo con lo scopo di dimostrare una compattezza che evidentemente non c’è.

“Querelaci tutti”

Bagarre in aula nel corso della votazione. Nel mirino dei Cinque Stelle finisce il capogruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri, contro cui i pentastellati alzano cartelli con la scritta ‘Gasparri querelaci tutti’, riferiti alle querele, annunciate dal capogruppo di Forza Italia, sul caso del suo incarico nella società Cyberealm. “Che bellezza, tanto non vi inquadrano”, ha ironizzato il presidente del Senato Ignazio La Russa. “Credo che, dopo tante belle parole, ci sia stata una caduta di tono da parte del suo gruppo, una grossa caduta di tono che mi sento di censurare”, ha detto rivolto al presidente del gruppo M5S, Stefano Patuanelli.

Per il Pd è intervenuto nella dichiarazione di voto il capogruppo Boccia. “Questa manovra – ha detto – ci preoccupa perché è scritta sull’acqua. Per la seconda volta consecutiva in due anni scrivete una manovra basata su previsioni errate. Nel 2022 avevate previsto una crescita del Paese che poi avete completamente corretto. Non paghi di tutto questo, vi siete presentati in Parlamento – signor Ministro, deve spiegarci come farete – dicendo che cresceremo dell’1,2 per cento. Il PIL programmatico, solo per il Governo Meloni, è dell’1,2 per cento. Peccato che sia dello 0,8 per cento per Bankitalia, dello 0,7 per cento per l’Istat e dello 0,5 per cento per Confindustria. Insomma, è zero virgola qualcosa per tutti, signor Ministro dell’economia”. “Abbiamo contestato in queste ore – ha ggiunto – la postura del nostro Paese in Europa non solo perché il nuovo Meccanismo europeo di stabilità, che l’Italia non ha ratificato, nasceva dal fondo del vecchio salva Stati e quella riforma dolorosa che aveva portato al salvataggio della Grecia era stata abbondantemente superata. Lo abbiamo fatto perché abbiamo seguito con attenzione la dinamica che aveva portato lo stesso ministro Giorgetti ad essere silente in Europa durante la trattativa della riforma del Patto di stabilità.
Ministro Giorgetti, l’Italia era stimata e rispettata in Europa e lei lo sa, perché è stato in ben due Governi su tre dell’ultima legislatura. Oggi è l’Italia del fingere di fare per non fare nulla, è l’Italia inaffidabile contro cui si sono battuti gli italiani, è l’Italia in cui, dopo quattrodici mesi di Governo Meloni, nessuno ricorda quali iniziative siano state fatte per rendere questo Paese credibile”.

“Ci sono tre motivi per cui voteremo convintamente contro il vostro disegno di legge di bilancio – ha detto Matteo Renzi di Italia Viva -. Il primo è che è una manovra di bilancio che si basa su un assunto falso; se fosse un’azienda privata sarebbe falso in bilancio. Il secondo è che è una manovra sbagliata nel metodo e nel merito. Il terzo è che tradisce una visione dell’Europa e del mondo che è diametralmente opposta a quella nostra: sovranista, populista”. Da Renzi poi una notazione politica: “Ho da dire una cosa al Partito Democratico: noi ieri abbiamo votato insieme. Se tutto il campo largo avesse votato insieme, la sinistra radicale, il MoVimento 5 Stelle, voi e il nostro Gruppo, noi avremmo avuto oggi un dato di fatto oggettivo: il Governo sarebbe andato a casa. Nessuno ha il coraggio di fare i conti, perché mentre la Presidente del Consiglio può dire mi rimetto al voto del Parlamento, se il pensiero espresso dal Governo va sotto in Aula, il Governo va a casa”.

Nel mirino del Governo resta il ministro Giorgetti che però si difende. Anzi attacca ribadendo che il Mes andava approvato. “Il ministro dell’Economia e delle Finanze avrebbe interesse che il Mes fosse approvato per motivazioni di tipo economico-finanziarie”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti rispondendo ai giornalisti fuori da Palazzo Madama dopo l’approvazione in Senato della Legge di Bilancio. “Ma per come si è sviluppato il dibattito negli ultimi giorni mi è sembrato evidente che non fosse aria per un’approvazione, per motivazioni non soltanto economiche“. A chi gli faceva notare che sul Mes le opposizioni ne hanno chiesto le dimissioni, Giorgetti ha risposto che “i consigli dell’opposizione sono sempre utili, ma poi permettetemi se decido io”. “Che sul Mes ci fossero problemi era noto a tutti” aggiunge Giorgetti.

Ginevra Matiz

Pubblicato in : EditorialeTag: 5 stelle, anni, confindustria, conti, dimissioni, europa, finanze, governo, grecia, italia, legislatura, manovra, matteo renzi, meloni, merito, mondo, movimento, parlamento, partito democratico, pd, presidente del consiglio, renzi, sinistra radicale

Info Ginevra Matiz

Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti