• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mani legate in Libano e concessioni all’Iran: i dubbi di Netanyahu

La pacca sulla schiena non fa bene, si sa: così ieri la telefonata di Trump che ripete a Netanyahu che il programma nucleare dell’Iran verrà smantellato, il fiero post del Primo Ministro israeliano che ritrae a colori i profili dei due leader uniti nel medesimo intento, suscitano ancora più agitazione, più punti interrogativi: che cosa sta succedendo veramente? Trump, secondo i suggerimenti di Witkoff e di Kushner si tira indietro con quel “memorandum of understanding”,lo schema di accordo con l’Iran che resta quello degli Ayatollah e delle Guardie della Rivoluzione dopo tanto sforzo; che forse riapre lo stretto di Hormuz e figura un negoziato di ben 60 giorni di cui niente è chiaro se non che gli iraniani lo useranno per i loro giochi? La frustrazione di Israele è contenuta, in cielo si disegna un immenso punto interrogativo: perché?

di Fiamma Nirenstein | 27 Maggio 2026

La pacca sulla schiena non fa bene, si sa: così ieri la telefonata di Trump che ripete a Netanyahu che il programma nucleare dell’Iran verrà smantellato, il fiero post del Primo Ministro israeliano che ritrae a colori i profili dei due leader uniti nel medesimo intento, suscitano ancora più agitazione, più punti interrogativi: che cosa sta succedendo veramente? Trump, secondo i suggerimenti di Witkoff e di Kushner si tira indietro con quel “memorandum of understanding”,lo schema di accordo con l’Iran che resta quello degli Ayatollah e delle Guardie della Rivoluzione dopo tanto sforzo; che forse riapre lo stretto di Hormuz e figura un negoziato di ben 60 giorni di cui niente è chiaro se non che gli iraniani lo useranno per i loro giochi? La frustrazione di Israele è contenuta, in cielo si disegna un immenso punto interrogativo: perché?

Se Hormuz riapre, una valanga di denaro, 25 miliardi, si riverserebbe al cessare delle sanzioni nelle casse degli Ayatollah sia pure con dovute verifiche; il regime può anche commerciare in greggio, per cui altri soldi si rovesciano nella sua economia defedata. IL regime balla. E prendendosi la bellezza di 60 giorni, l’Iran dovrebbe far sapere come, quando, dove avverrebbe lo sgombero di quei 460 chili arricchiti al 60 per cento, pronti a quel 90 per cento per la bomba atomica. Ma 60 giorni sono elastici come chewingum per lo shock diplomatico, per la sua esperienza e il dettato islamico che impone di ingannare per favorire le sorti all’Islam. E qui ce n’è. Il resto, i missili balistici e i proxy fautori dei passati, presenti, futuri 7 ottobre non solo non se ne parla, ma diventano zona proibita. Hamas è del Board of Peace. E soprattutto in Libano è proibito a Netanyahu di uscire dalla tregua; deve limitare le azioni dell’esercito a risposte alle continue provocazioni, invece, degli hezbollah, che hanno svuotato il nord d’Israele e uccidono i soldati con i droni iraniani a migliaia. Bibi anche se rivendica che in una telefonata con Trump ieri ha confermato la piena autonomia d’azione, sa benissimo che se l’America gli impone lo stop, anche anche il governo libanese sarà costretto a fermare i propri tentativi di pace con Israele a speso del disarmo degli Hezbollah. Paradossale: se Mujtaba dice sì alle richieste di Trump, il Libano verrà dichiarato per la prima volta, zona di dominio iraniano. E Hamas, che si rifiuta di consegnare le armi, si ringalluzzirà per l’accordo americano col suo mentore.

Di fatto, a Teheran manca l’acqua, ma i proxy hanno sempre seguitato a ricevere milioni, anche con l’aiuto del Qatar che con il Pakistan e la Cina, sono certo contenti se la guerra si chiude. E se effettivamente il trattato restituisse a Israele i famosi 440 chili, sarebbe certo un bene, ma le tonnellate di uranio arricchito al tre per cento, che aspettano solo la veloce “cascade” per diventare pericolo mortale per tutto il mondo dove andrebbero a finire? Se il regime resta al potere come si impedisce al regime islamofascista l’assassinio di massa della sua stessa popolazione, a decine di migliaia? Come si ferma la produzione di missili balistici che arrivano fino a Roma, o dei maledetti droni che uccidono col rumore di una zanzara? La verità è che qualsiasi trattativa con l’Iran è impossibile: Israele, la sua preda designata, lo sa meglio. Per Trump ci sono i Mondiali, il 2 luglio col 250esimo anniversario USA; il Haj della Mecca, le elezioni di Mid Term… e poi se ne riparla. Eppure la hybris iraniana è tale, la mania di vantarsi e di minacciare possono portare a una sorpresa. Ce n’è una al giorno.   

Fiamma Nirenstein

https://www.fiammanirenstein.com/articoli/mani-legate-in-libano-e-concessioni-all-iran-i-dubbi-di-netanyahu-6641.htm

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti