Urne troppo piene
Siamo sicuri che con un’affluenza sul 60% (media europea) avremmo avuto Berlusconi, il fenomeno Lega e lo tsunami di Grillo?

Certo il nostro Paese è composto da 60 milioni di persone, pochi se paragonati, ad esempio, ai grandi Stati americani. La percentuale di affluenza alle urne si fa sugli “aventi diritto”, il numero ridotto di abitanti aumenta notevolmente le percentuali di chi vota. Allora perché invocare a tutti i costi la chiamata in massa alle urne? In fondo questo comporta che gran parte del voto sia dettato dall”istinto, anzi seguendo un”orribile espressione molto in voga al momento, dalla “pancia”.
Questo tipo di voto è influenzato sempre più dalle sensazioni momentanee, occasionali, dalle necessità contingenti, che guarda caso esplodono tutte in campagna elettorale. La pancia diventa decisiva se la testa ha pochi anticorpi critici per abortire istantaneamente sussulti viscerali. La politica nasce per suscitare speranze oltre che lucido raziocinio, questa è una componente imprescindibile per un”offerta vincente. Ma basta? Il rischio è quello che “la pancia””sia l”unico vero bersaglio dei politici che si trasformano, così facendo, in capi popolo.
Siamo sicuri che con un”affluenza sul 60% (media europea) avremmo avuto Berlusconi, il fenomeno Lega e lo tsunami di Grillo? Non ci giurerei. Al tempo stesso il governo di pochi, scelto da pochi, si chiama oligarchia, che non è di certo la soluzione. I poco avvezzi alla cucina, quando si mettono ai fornelli combinano guai. Beh quella crocetta sulla scheda non è molto differente da un mestolo o una padella. È uno strumento, se lo si sa usare si ha un risultato, altrimenti si rischia di finire male. Poi è unitile lamentarsi, sbigottirsi di fronte ai paradossi da commedia dell”arte della politica nostrana. L”abbiamo scelta noi, o meglio, l”ha scelta la maggioranza dei votanti. In fondo anche chi non sa cucinare ha il diritto di decidere cosa dobbiamo mangiare. Occhio però, se si cucina male, il rischio è quello di avere, alla fine della fiera, il mal di “pancia”.

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