• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ma quale “Costituzione più bella del mondo”?

È l’ora di farla finita con la retorica della Costituzione più bella del mondo. Il mancato rinnovo dei nostri meccanismi istituzionali ci fa correre il rischio di vanificare gli stanziamenti del PNRR.

di Giancarlo Magni | 12 Dicembre 2021

Sono passati 5 anni dal 4 dicembre del 2016 quando fu bocciato il referendum costituzionale voluto da Renzi. Da allora i fatti, che notoriamente hanno la testa dura, hanno continuato a dimostrare quanto al nostro Paese sia indispensabile una vera riforma dei suoi meccanismi istituzionali. Del resto, non a caso, il tema è all’odg da quasi 50 anni. E solo il prevalere di piccoli e grandi interessi ha fino ad oggi impedito di procedere all’adeguamento delle regole di funzionamento del nostro Stato. Ma ora il tempo stringe. Grazie alle vischiosità del nostro sistema stiamo correndo il rischio di vanificare le grandi possibilità offerte all’Italia dal PNRR. È un lusso che non ci possiamo permettere. L’ultimo grido di allarme in questo senso è venuto domenica 5 dicembre da un editoriale di Sergio Fabbrini sul Sole24Ore. Il professore individua tre temi, la stabilità del governo, il ruolo del premier e la capacità di difendere gli interessi generali, sui quali si misura la fragilità delle nostre istituzioni. È una sintesi mirabile che riportiamo per punti.

La conclusione è sconsolante. Senza una riforma costituzionale, argomenta Fabbrini, “dovremo passare da un salvatore della patria ad un altro per uscire dalle difficoltà”. E, ci sia permesso di aggiungere, non è nemmeno detto che ci riusciamo. La conclusione è una sola. Il tema della riforma costituzionale non è più eludibile. La retorica della Costituzione più bella del mondo ha fatto il suo tempo. Bisogna avere il coraggio di dirlo, e dirlo a voce alta. Perché “la cialtroneria costa caro” conclude Fabbrini.

 Stabilità del governo: Un governo non può dipendere dalle fibrillazioni quotidiane della propria maggioranza, come invece avviene in Italia. Infatti, noi non disponiamo di meccanismi costituzionali (come il voto di sfiducia costruttiva) o politici (precisi accordi di coalizione) per proteggere i governi da quelle fibrillazioni. Ogni volta che si è cercato di razionalizzare il governo, il caravanserraglio della “costituzione più bella del mondo” si è messo in moto per difendere la (cosiddetta) centralità del Parlamento. Parlamento così centrale che, in presenza di crisi esistenziali, è stato costretto ad auto-sospendersi, in quanto incapace di trovare soluzioni al proprio interno.

Ruolo del Premier: l’autorevolezza del premier è una condizione del successo del governo. L’attuale governo britannico beneficia di una stabile maggioranza parlamentare, eppure l’incompetenza del suo premier ne deprime il rendimento. In Italia, la pandemia ha mostrato come i governanti incompetenti siano incapaci di prendere decisioni efficaci, obbligandoci a ricorrere alle competenze di un generale degli alpini per contrastarla o a quella di un banchiere centrale per uscire da essa. Senza un premier in grado di dirigere l’azione di governo, come avremmo potuto presentare un Piano nazionale di ripresa e resilienza accettato dall’Ue (in virtù del quale abbiamo ricevuto un anticipo di 25 miliardi di euro) oppure come potremmo raggiungere (entro la fine di dicembre) i 51 obiettivi intermedi (consistenti in riforme della legislazione) da cui dipendono altri 25 miliardi da ricevere entro la fine del prossimo febbraio? Eppure, ogni volta che si è cercato di rafforzare il ruolo del premier, il caravanserraglio della “costituzione più bella del mondo” si è messo in moto per contrastare i pericoli dell’”uomo solo al comando”. Per avere poi i dilettanti al potere.

Difesa dell’interesse generale: L’Italia è piena di specialisti della rivendicazione, talora della minaccia, ma ha una scarsità di rappresentanti che abbiano un’idea del nostro interesse nazionale. Nessuno (ma proprio nessuno) avanza una visione generale in cui inserire la soddisfazione degli interessi particolari che rappresenta. Meno che meno è consapevole della nostra interdipendenza nell’Ue. La frantumazione della rappresentanza parlamentare, la confusione della rappresentanza territoriale e la polverizzazione della rappresentanza funzionale si alimentano a vicenda. Eppure, ogni volta che si è cercato di riordinare i processi di rappresentanza (per superare la ridondanza bicamerale del Parlamento, per responsabilizzare i governi regionali verso l’interesse nazionale, per riformare il sistema regolativo dei partiti e delle organizzazioni di interesse), il caravanserraglio della “costituzione più bella del mondo” si è messo in moto. In nome del conservatorismo rivoluzionario, si è tagliato il numero dei parlamentari senza modificare le funzioni delle camere, si è promossa l’autonomia regionale in funzione antistatale, si sono esaltate le divisioni tra i gruppi di interesse come se fossero l’espressione della lotta di classe del primo Novecento.

Giancarlo Magni   (www.soloriformisti.it)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, costituzione, crisi, euro, governo, interesse nazionale, italia, mondo, organizzazioni, parlamento, referendum, renzi, riforme

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti