
Non sarà l’età dell’oro, ma poco ci manca. Da qualche giorno i durissimi sacrifici, le lacrime ed il sangue non turbano più i nostri sogni. Alle pensioni si metterà mano, ma, tranquilli non troppo. La nuova ICI? Inglobata nell’imposta unica per i Comuni. Leggera e, a ben vedere, tutto sommato e sottratto, nemmeno si sentirà. I giornali hanno messo il pilota automatico: se al posto di Monti ci fosse stato Mari, scriverebbero le stesse cose. E se a Super Mario (come opportunamente ci viene ricordato deve essere chiamato il capo del governo) scappa un rutto o uno sbadiglio, statene certi: si tratta di un severo monito nei confronti di chi si ostina a vedere il buio e non la luce.
Una quarantina di anni trascorsi frequentando giornali e televisioni mi dice che saliva a fiumi e olio a tonnellate non scorrono nelle redazioni per un governo accreditato di pochi mesi di vita. La “bambola” è partita per durare. Lo scorcio di questa legislatura sarà utilizzato per costituire la squadra: qualche vecchio partito, forse uno nuovo e, soprattutto, i soci con la golden share: banchieri, finanzieri, imprenditori da beneficiare.
Berlusconi ha perso? Certo che sì: aveva una maggioranza “bulgara”, non ha compicciato niente ed è rimasto in braghe di tela. Sta prendendo la rincorsa per l’ennesima rivincita. Questa volta sarebbe sbalorditiva perché i primi a non crederci sono i suoi.
Ma altrettanto cocente è la sconfitta del PD che per fare dispetto alla moglie si è evirato. Ha portato in piazza la gente, ha martellato per tre anni con lo slogan “Berlusconi a casa”. E tutto questo per avere Monti ed i suoi professori? Ma così anche Bersani e la sua squadra sono finiti nel mucchio. Cioè accomunati all’intera classe politica: indegna e, soprattutto, incapace di reggere le sorti dell’Italia nei momenti difficili. Non ci provino nemmeno a prenderci per i fondelli con la menata del senso di responsabilità. Le grandi coalizioni per superare i momenti difficili, se proprio si vuol guardare all’esempio della Germania, si fanno all’inizio della legislatura, quando le urne hanno certificato la mancanza di una maggioranza. Ma se la legislatura è quasi consumata per intero, chi stava all’opposizione ha il dovere ( ed anche muore dalla voglia) di andare al voto ed al governo. Perché il PD non lo ha fatto? C’è solo una spiegazione: è prevalsa la linea contraria alla “foto di Vasto”, cioè ad un cartello imperniato sull’alleanza con Vendola e con Di Pietro. E’ un bene. Ma non è un bene che, in alternativa, si stia pensando ad una alleanza PD, Casini e dintorni, poteri economici e mediatici fautori del governo Monti. Un bis della “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria, con il solo cambio di campo di Casini. Cosa sarebbe questo: un centrosinistra o piuttosto un centrodestra, del tipo “presentabile” con il quale il PD muore dalla voglia di civettare? Ma l’interrogativo riguarda ormai la natura stessa del PD. E, per cortesia, non ci rispondano che fanno così perché “ce lo chiede l’Europa”.

La partita si è aperta, ma siamo agli inizi e tocca ancora giocarla. Mi sembra chiara la prospettiva e l’alternativa così come rappresentata da Panebianco nel suo editoriale di oggi sul Corriere …
Il governo Monti è sicuramente utile per una operazione culturale a tempo:
staccare una parte del paese dalla icona carismatica di silvio il meschino, fargli percepire un moderatismo meno implicato in vicende inconfessabili o platealmente opposte allo stile del civil servant europeo, meno guastato dal conflitto di interessi, meno dedito al proprio interesse. Ciò è oggi primo passo indispensabile per riportare un paese con grave febbre etica ( e ovviamente economica) a una temperatura sempre da febbre ma sopportabile. Poi tornerà la politica piena, quella che un paese democratico e grande nazione deve avere! Intanto dobbiamo tutti parlare schietto: si appoggia un governo a tempo non tutti i suoi provvedimenti i quali vanno criticati liberamente senza però giocare da sfascisti. Io ad esempio non vedo equità fin quando non si ha una sorta di patrimoniale e di tassazione da dei livelli prestabiliti in su sui grandi patrimoni immobiliari e finanziari. E non mi si dica che è depressiva perchè qualunque altra tassazione diretta o indiretta lo è!!!! Grazie per lo spazio, un caro saluto, Jacopo Flavio
Ottimo!
Tuttocchiali CI VEDE BENISSIMO!