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Ma il governo lo tiene su Berlusconi o Bersani?

di Nicola Cariglia | 25 Gennaio 2015

I provvedimenti a metà’ del guado saranno gli stessi sia che li approvi Forza Italia sia la minoranza PD?

Pubblicato in : Il punto del Direttore

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    31 Gennaio 2015 alle 15:23

    e aggiungo….questa novella DC ribadisce la peculiarità italica, quella della commistione tra politica e cattolicesimo che speravamo morta e sepolta, e che invece risorge perché col malaffare e l’appartenenza ha garantito posti e lavori ai figli, ai nipoti, ai fratelli , alle sorelle, ai cugini…..e di questo gli italiani non possono farne a meno.

    Rispondi
  2. paolo francia

    31 Gennaio 2015 alle 15:21

    Rileggendo il mio post, Marzio, mi son reso conto che manca qualcosa, infatti l’inquilino abusivo di Palazzo Chigi non ha solo distrutto e annientato la sinistra in Italia, ma ha anche distrutto la destra, appunto per far resuscitare dalle due distruzioni, la Democrazia Cristiana.
    Proprio una bella operazione in nome della “rottamazione” del “nuovo” e compagnia bella.
    Ce ne ricorderemo nelle urne, mai il mio voto andrà al PD, questo è ovvio.

    Rispondi
  3. paolo francia

    31 Gennaio 2015 alle 14:25

    La risposta te la do io Marzio….intanto, le frasi latine belle, ma la mia memoria fa cilecca e ero pure negato, quindi mettere una traduzione per noi ignoranti non guasta.
    La risposta è che se è l’individuo di Palazzo Chigi non eletto decide che Mattarella va bene, automaticamente questo diventa il candidato perfetto.
    Purtroppo da quel personaggio non ci si poteva aspettare diversamente, ha distrutto il partito di sinistra in Italia, ricreando la Democrazia Cristiana della quale evidentemente Chiara Boriosi è una nostalgica.
    Sono felicissimo di non avere piu nulla a che fare con l’Italia, ma dispiace per chi resta e per chi non puo’ scappare.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    31 Gennaio 2015 alle 11:48

    Ad assistere alla pagliacciata del conclave repubblicano viene in mente solo una parafrasi:

    QUOUSQUE TANDEM ABUTERE, GENTICULA, PATIENTIA NOSTRA?

    Poi vorrei invitare l’ineffabile Chiara Boriosi a smettere di leccarsi le ferite per essersi scoperta donna, e di rispondere alla domanda: cosa ne pensi del ritrovato amore tra il tacchino sul tetto Bersani e l’individuo di Palazzo Chigi?

    Rispondi
  5. paolo francia

    31 Gennaio 2015 alle 01:41

    Persino i cardinali sono riusciti a fare meglio, roba da matti! Berlusconi si è fatto fregare, ma con uno che si comporta come Renzi non si fanno affari, basta vedere come ha liquidato Letta per capire di che pasta è fatto.
    Tristissimi i NCD che hanno deciso di votare il sacrestano di turno, per la quale la Binetti prega e col quale, la stessa ci informa, il Papa andrà daccordissimo.
    Penso che questo parto produrra il piu insignificante presidente, nell’interesse della casta che sta per eleggerlo, e se qualcuno dice il contrario è in malafede o è un idiota. O le due cose assieme.
    Insignificante è anche meno buono di peggiore, Scalfaro fu un pessimo presidente, questo parte sulla stessa lunghezza d’onda, ma ancora piu slavato e inutile, un utile fantoccio per lorsignori che faranno quello che vogliono almeno per sette anni, o finché non tirerà le cuoia, ma sarà allora rimpiazzato da un altro fantoccio similare. La Boschi è diventata l’ispiratrice della politica italiana, poverina, fa pena a vedrela e sentirla parlare tutta contrita nella sua altissima missione. Comunque, ricordatevi un giorno nelle urne a chi dare il voto. Il nuovo che avanza, la rottamazione….uguale, Mattarella, neanche nella favola di Pinocchio si sarebbe arrivati a tanto.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    30 Gennaio 2015 alle 18:26

    Sì Nicola, hai ragione. La DC d’una volta era fatta di giganti al confronto. Qua siamo tra figurette squallide, ma quel che lascia davvero stralunati è quanto è accaduto al PD, e come la minoranza di idioti non abbia capito niente, e insista a stare nel partito sperando di riconquistare la maggioranza. Credo che nella storia delle democrazie occidentali non si riscontri un fenomeno di camaleontismo così collettivo r succube. Il trasloco della vecchia DC nel PD si è concluso nel peggiore dei modi, e pensare che qualcuno aveva creduto alla rottamazione dell’individuo di Palazzo Chigi. Su Berlusconi poi meglio calare un velo pietoso, è un anno che lo sciacquino di Rignano lo prende per i fondelli. Comunque presto la Boschi ci dirà ciò che è bene per l’Italia, mentre Confindustria già ci annuncia la rinascita. Siamo nel nulla assoluto, un 8 settembre in tutto, e se i corpi dello Stato non mandano segnali non è per obbedienza e rispetto delle istituzioni, ma perché sono narcotizzati e con gli occhi chiusi dal quieto vivere. E ora si sprecherà il vaniloquio da sagrestia, serenità, cautela, passaggio delicato, credere nel futuro, lavorare per il bene comune. Ma quando lo sciacquino cominciò a parlare di Partito della Nazione nessuno capì dove si andava a parare? Nessuno ha il sospetto che oggi si può realizzare una dittatura ” democratica “?

    Rispondi
  7. paolo francia

    30 Gennaio 2015 alle 17:41

    Si, agghiacciante è la parola giusta, vergognosa l’attitudine di questi giovani del PD, stanno in TV a dire che l’Italia vuole Mattarella……la tua caricatura del personaggio è perfetta, c’é anche una punta di Forlani e Nilla Pizzi, ma l’occhio acquoso ceruleo e il paragone con Burr calza a pennello.
    L’Italai per cambiare avrà bisogno di 50 anni, noi saremo gia morti e sepolti.
    Mi spiace per voi, ma davvero una grande tristezza per il metodo e il nome, l’uno peggio dell’altro.

    Rispondi
  8. n.c.

    30 Gennaio 2015 alle 17:36

    Caro Paolo,

    credo fosse impossibile aspettarsi “un colpo d’ala”. Ma la facilità con cui saremmo arrivati alla soluzione Mattarella mi lascia interdetto. Possibile che Berlusconi si sia fatto infinocchiare con tanta facilità? Per quanto invecchiato, sembra incredibile sia diventato così tonto.
    In un contesto nel quale niente ha più valore per ciò che è, ma sol per ciò a cui è funzionale (legge elettorale e riforma del Senato per dare vantaggio a Renzi e Berlusconi, etc.) anche la vicenda di Mattarella si spiega allo stesso modo. La partita non è per dare all’Italia il miglior presidente possibile, ma per procurare il maggior vantaggio a se stessi ed alla propria “banda” (non è più lotta di partiti ma per bande). Persino l’ultrasinistro Vendola coi suoi voti si propone di rientrare nel gioco del “rifacciamo la DC”. Ma non quella che era, comunque, popolata di giganti rispetto ad ora. Quella peggiore, sospesa tra Stalin e l’acqua santa.

    Rispondi
  9. marzio siracusa

    30 Gennaio 2015 alle 17:23

    Agghiacciante è l’occhio acquoso di Mattarella, senza rinvio emotivo, rassomiglia al Raymond Burr di ” Finestra sul cortile “, prima che diventasse il buon Perry Mason. Ma a parte la goliarda, che diceva scomode verità, i segnali c’erano tutti nell’entrata a gamba tesa di Bagnasco, quello di ” Gesù portatore di sorprese divine “, il presidente Cei, che disse la sua sull’elezione del Capo dello Stato. Un intervento che avrebbe dovuto suscitare scandalo e sdegno, invece silenzio generale. Come se durante un Conclave un presidente della nostra repubblicaccia esternasse preferenze per qualche cardinale. Torno a dire, siamo un paese di vili rincantucciati, e anche se Mattarella non fosse eletto, ci sarà sempre un mattarella di riserva, sereno, cauto, maturo, oscenamente abile a recitare da laico cattolico, col suo codazzo di ” laici di corte “, sereni e cauti.

    Rispondi
  10. paolo francia

    30 Gennaio 2015 alle 12:45

    Poi Marzio hai assolutamente ragione, in Italia la sola cosa che abbia sempre contato, per fare carriera, è essere dichiaratamente e ostentatamente cattolici (non importa come si viva, ma semplicemente essere del gruppo, andare a messa, farsi vedere), e penso che una scelta da parte di persone assai modeste non potesse che partorire questo nome, che puzza di stantio, quell’odore di sacrestia, di ufficio Acli, di quell’Italia DC che pareva morta e che invece Renzi ha fatto risporgere.
    Tristissima vicenda, ma in fondo è bene che vada cosi, Renzi è mediocre e deve eleggere uno peggiore di lui per restare a galla, questa l’italietta, questa la colpa non di Renzi, ma di coloro che lo sostengono e l’hanno portato dove è. La commistione tra cattolicesimo e comunismo, la piaga d’Italia che Mattarella, impanato di magistratura, figura mediocre, pedina, fantasma, ma carrierista, incarna alla perfezione.
    Vorrei un giudizio sincero da parte di Nicola Cariglia.

    Rispondi
  11. paolo francia

    30 Gennaio 2015 alle 11:32

    Dico che fanno schifo e mi auguro in un sussulto, ma non ci spero piu neanche. Mattarella potevano eleggerlo direttore di un acli in Sicilia e lasciarlo la. Purtroppo da questa classe politica cosa volevi aspettarti, chi volevi che eleggessero se non uno ancora peggiore di loro? Cioà come loro, ma taciturno, ecco il profilo. Ieri sera sentissi come si sperticavano in elogi, sembrava la pubblicità di schifezze fatte passare per eccellenza-
    Son proprio contento di essere andato via, questo è il Presidente per Chiara Boriosi, non per il sottoscritto.

    Rispondi
  12. marzio siracusa

    30 Gennaio 2015 alle 10:11

    Caro Paolo, solo gli sprovveduti, per non dire peggio, non avevano capito che Renzi è un vecchissimo arnese democristiano, messo a stagionare come un’aringa al fumo di internet fin dai tempi degli squallidi papa boys, e poi buttato in vetrina a recitare la parte d’un cattolico portatore del nuovo. Siamo un paese di vili, sempre inquadrati in qualche squadraccia, il cattolicesimo politico da noi va forte perché una verniciata di bontà televisiva ci eccita insieme al ricordo della mamma. Mattarella è il solto impiegato delle poste che insisti insisti potrebbe aspirare anche a un Nobel. Ma un paese dove il merito è sostituito dall’insistenza cos’è? E della minoranza PD felice di eleggere un Mattarella cosa ne pensi, se riesci a trattenere gli urti di vomito?

    Rispondi
  13. paolo francia

    30 Gennaio 2015 alle 00:20

    Nicola, Marzio, siamo serviti! Mattarella, il “nuovo” proposto da Renzi!
    Un ex DC, ex , ex, e se questo è il nuovo……vergogna, mi viene solo da dire vergogna.

    Rispondi
  14. Luigi da Treviso

    28 Gennaio 2015 alle 09:33

    Caro Nicola,
    Lo vedi a tornare in Italia, che politica da negozietto alimentare, che lettori disinteressati da Iraq di Saddam, che commenti insignificanti ti devi sopportare?
    Qui invece con la tua lezione di Socialismo la gente ha cominciato subito ad aspettare la pensione come Papa Nicola, non abbiamo più non solo acqua ed elettricità, ormai neppure compagnia con cui lamentarci che nessunu fa più niente e cercano solo qualche non Socialista a cui rubare, io ovviamente seguo Papa Nicola e non mi faccio troppo derubare.
    Pertanto al risveglio la notte, la mia rutine consiste non a destra, ma a sinistra scendere e procedere con mano su antizanzara, lasciarlo al secondo angolo e procedere, se appare una luce e non è di Ospedale, sedermi per non sbagliare!
    In sostanza fuori dal mio esercizio retorico, ho capito grazie a te quanto semplicistica fosse la mia precedente dimostrazione dell’esistenza di Dio, perchė rivolta agli umani in un mondo Tridimensionale con una dimensione Temporale, mentre ora procederò a fare la dimostrazione in linguaggio binario in un Universo di una sola dimensione che ne contiene infinite in forma di Ologramma, e tale da rivolgersi inesorabilmente anche alla materia inanimata, in sostanza dimostrerò l’esistenza di Dio, creando una Intelligenza Artificiale in grado di comprenderne l’esistenza!
    Riguardo Paolo è il solito musicista che non ha ancora capito che Boccelli, mancando la vista, è portato ad accentuare i suoni che riverbrano nell’ambiente circostante, se prima di accompagnarlo avvesse vissuto al buio come me grazie a te, per alcuni giorni, poi l’ avrebbe capito e sarebbe davvero stato in grado di accompagnarlo.
    Su Marzio non ho parole, quando un Veneto perchė rapito si autoconvince di essere Siciliano, siamo alla fine del Mondo.
    Che trascurandola per il momento, rilevo come Renzi stia sempre più somigliando all’ex Ministro delle Finanze Greco, fanno trio col povero Spadolini a chi gonfia di più il proprio io alla ricerca di soluzioni inesistenti, quando esiste solo il dover mettersi in riga alle esigenze della finanza Internazionale.
    Per fortuna che Prodi, sta per farli fuori tutti.

    Rispondi
  15. paolo francia

    28 Gennaio 2015 alle 01:18

    Ormai pare che i giochi, anzi i GIOHI siano fatti, con la proposta di Mattarella (chi?!?), la Finocchiaro e un terzo ancora democristiano, ma il nome importa POHO, sara un presidente che terra in sella Renzi fino alla nostra morte.

    Rispondi
  16. marzio siracusa

    26 Gennaio 2015 alle 18:04

    Di fronte all’atto inaudito dell’individuo di Palazzo Chigi che non eletto e in assoluto arbitrio sta scegliendo da solo il prossimo Presidente della Repubblica, con false consultazioni e sbandierando la recita della condivisione, ritengo che tutti i poteri dello Stato, legislativo, esecutivo e giudiziario siano fortemente compromessi e rischino perciò la decadenza in massa dai rispettivi uffici. La Corte Costituzionale, vera ultima spiaggia, dovrebbe intervenire per la prima volta nella sua storia e pronunciarsi non su un iter legislativo, ma sulla legittimità costituzionale della prassi in atto.

    Rispondi
    • paolo francia

      26 Gennaio 2015 alle 23:11

      Si, aspetta e spera…Marzio, in effetti hai ragione, il prossimo capo dello stato se lo sceglie il contadino….scarpe grosse, cervello fino. Fa tutta questa ridicola pantomima, bene a fatto Grillo a rispondergli per le rime.

      Rispondi
  17. marzio siracusa

    26 Gennaio 2015 alle 15:52

    Sbaglierò, ma temo che l’individuo di Palazzo Chigi miri alla Finocchiaro, nella speranza di insediare al Quirinale una donnina da manipolare e rigirare nella chiacchiera simpatica.

    Rispondi
  18. paolo francia

    26 Gennaio 2015 alle 13:35

    La situazione è chiarissima, un presidente del consiglio non eletto si allea con l’opposizione per ricreare una Democrazia Cristiana e eleggere un presidente che gli permetta di governare senza alcun ostacolo.
    Ci vorrebbe invece un candidato super partes che, come prima misura, veda se esiste una maggioranza in Parlamento, se non ci fosse, subito le elezioni.
    Renzi deve quindi dimettersi e un candidato da lui voluto un’altra discesa contro la democrazia e il sentire comune. Speriamo che i parlamentari si risveglino.

    Rispondi
  19. marzio siracusa

    26 Gennaio 2015 alle 10:55

    Giustissimo, Nicola, e da qui viene la crescita dell’astensionismo. E non vorrei essere ripetitivo, ma cosa incolla e sbiadisce sinistra e destra fino alla formula alla moda del loro superamento, se non il cattolicesimo politico di cui la politica italiana è imbevuta come una spugna?

    Rispondi
  20. n.c.

    26 Gennaio 2015 alle 00:07

    Soprattutto sarebbe stato un obbligo costituzionale per il Capo dello Stato verificare se il governo ha ancora i voti per portare a compimento i suoi impegni. Se cambia chi sostiene il governo è da presumere che cambino anche le cose che farà. E se, invece, sinistra e destra pari sono, la gente, come sottolinei tu, deve saperlo.

    Rispondi
  21. marzio siracusa

    25 Gennaio 2015 alle 23:10

    Hai detto bene Nicola, i cittadini devono sapere quello che succede. Ma il fatto stesso che sorga questa domanda la dice lunga su tutto. E un non eletto sarà il grande elettore del prossimo Presidente. Non siamo di fronte alla necessità di inpeachment delle istituzioni?

    Rispondi

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