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Ma il Dibba non doveva essere in giro per il mondo?

La calunnia è un venticello ma questo è un uragano.

di Carla Ceretelli | 16 Aprile 2018

Aveva giurato che sarebbe andato oltreoceano a cambiare pannolini al pupo, da bravo papà. Invece è rimasto qui a sputar veleno. Eppure nessuno  aveva creduto nella sua dipartita, ipotizzando ben altri motivi,  ma lui, che si sente il top del  movimento per intelligenza, che qualcuno pure  gli riconosce, pensava che tutti pendessero dalle sue labbra. Francamente a volte si comporta come  un borderline per  instabilità  dell’immagine di sè e dell’umore e  per marcata impulsività e difficoltà ad organizzare in modo coerente i propri pensieri.

E ora dagli al Silvio,   tottò sulle manine  a chi  ha osato fare cose che non si fanno.  O , almeno, che non si dicono. L’istrione ha colpito ancora, con la sua aria da guitto di terz’ordine. E nessuno lo nega, neppure chi lo ama. Non ha scelto la location/teatro  giusti.  Ma da qui a dire che è un vecchio rincoglionito ce ne passa.

Il giovanilismo impetuoso e arrogante del nuovo che avanza fa ribrezzo. Tutti siamo pronti a lamentarci del fatto che i giovani sono ignoranti, ma tanti non riescono a comprendere che tutto questo viene da lontano. Da scuola  e famiglia malate di permissivismo eccessivo.  Peccato , perchè come dice un proverbio orientale il giovane corre ma il vecchio conosce la strada. E sarebbe opportuno che si accompagnassero, alternandosi nelle loro peculiarità. Una volta ci insegnavano il rispetto per i vecchi. Per quelli che hanno dato e che spesso non vengono ricompensati quanto dovrebbero. E non parlo di pensioni ma di amore e di comprensione.

Ai giardinetti ci vadano loro, a giocare a palline, a biglie colorate che, francamente è tutto quello che sanno fare. I giovani pentastellati,  al di là dei congiuntivi sbagliati,  peccati veniali sebbene importanti per chi ricopre determinati ruoli, si arrogano il diritto di insultare pesantemente gli adulti e i vecchi. Ora, vero è che devono farsi spazio nella giungla della politica, come nel mondo del lavoro. (Ops.. la seconda che ho detto va cancellata, relativamente a costoro che negano un futuro di lavoro, considerandolo  ormai fuori moda).  Ma c’è modo e modo. Assistiamo quotidianamente a ingiurie inusitate senza fine. Non ammissibili anche  nei confronti dei giovani  ma  che certamente colpiscono di più emotivamente se sono indiirizzate a un vecchio. L’azione  politica non contempla l’ingiuria senza quartiere.  Naturalmente è ammesso esprimere le proprie idee e  difenderle fino alla morte. Ma offese pesanti come  il “male assoluto” sono fuori da ogni schema del vivere civile. E non ci si meravigli se i latore della suddetta frase invereconda   viene ammonito, da un vecchio mentore che ha lavorato tutta  la  vita dando a sua volta lavoro a tanta gente. Certo ha fatto molti errori, più o meno gravi,  e li ha pagati.  Ci ricordiamo che  è andato a trastullare i vecchietti? Quelli più vecchi di lui o anche coetanei. Eppure lo ha fatto e ha pagato la sua pena senza batter ciglio.

Magari si è  divertito e  ha portato un po’ di buon umore in qui luoghi che lieti non sono.  Ha sicuramente fatto  sorridere e divertire anche loro, visto il talento da showman che non gli si può negare.

Ma l’ira del Dibba non si placa e,  dopo, insiste nelle offese stavolta nei confronti di un coetaneo, più o meno.

Ribadisce il  no a Forza Italia e soprattutto  a Berlusconi.  Che poi è la cartina di tornasole. Partito padronale che avrebbe   pervaso il Paese  di illegalità e contaminato  con  la  distruzione morale.

Mentre il tranchant  Travaglio parlante lo definisce livorosamente e semplicemente, “delinquente”.

Ma l’ira del Dibba non si placa e,  dopo, insiste nelle offese stavolta nei confronti di un coetaneo, più o meno.  Nel suo monologo delirante  e ammiccante ne ha anche per Salvini che paragona a un cagnolino scodinzolante,  al    dudu della situazione,  costretto a un timore reverenziale nei confronti del boss senza considerare  che il suo atteggiamento potrebbe riflettere  rispetto   a livello umano,   onorando  l’impegno preso con i due alleati. O, in ultima analisi,  mero opportunismo.

Si affanna  dunque per indurlo  a staccarsi da una coalizione  che, sicuramente,  ha vinto le elezioni unita.  Nessuno può sapere come sarebbe andata se si fosse presentata da sola,  nemmeno il mago Otelma. E mette anche la pulce nell’orecchio ai  detrattori accennando a fideiussioni   prestiti circolazione indebita di denaro.

Lasciando a bocca aperta perfino  quelli del movimento che lo hanno fatto fuori, forse con intenzioni benefiche nei suoi confronti o forse no.  Non resta che attendere e lo sapremo.

Che Berlusconi sia incandidabile e ineleggibile lo sa anche il gatto, oltre a dudù, ( esattamente  come,  per par condicio,   il leader dei pentastellati).  E’ non solo condannato  per frode fiscale ma anche, secondo il delirante, “finanziatore acclarato di un’organizzazione criminale che ha fatto saltare in aria Falcone e Borsellino”.

La calunnia è un venticello ma questo è un uragano.

 

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, borsellino, elezioni, futuro, giovani, italia, lavoro, mondo, mondo del lavoro, movimento, pensioni

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. carla ceretelli

    17 Aprile 2018 alle 10:46

    già.. sbandamento lento che fa perdere tempo prezioso

    Rispondi
  2. carla ceretelli

    17 Aprile 2018 alle 10:45

    già..sbandamento lento che fa perdere tempo prezioso.

    Rispondi
  3. Orazio

    16 Aprile 2018 alle 13:59

    Purtroppo siamo invasi da personaggi, a cui una pedata in quel posto ci starebbe bene.
    Ora non ci vuole un genio, a leggersi i programmi elettorali del m5s del 2013 e quello del 2018.
    Non c’è nulla di uguale, vi si coglie una giravolta di 180°.
    Prima vi era un programma con tanto di filmati cui il m5s; si batteva per uscire dall’EURO e dall’, Europa, idem con la NATO.
    Nel 2018, nel loro programma niente di tutto questo.
    Una domanda me la pongo, e se la dovrebbero porre in tanti in Italia, ma questi chi sono?
    O meglio; Sono solamente stati messi li a dirottare la rabbia verso problemi minimi al fine di distogliere l?Attenzione dai veri problemi riguardanti la sovranita persa dallo stato?

    Rispondi

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