
Donald Trump usa il linguaggio di un gangster.
Alla nuova presidente del Venezuela dice: “Se Delcy Rodriguez non fa quello che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilabilmente più alto di quello di Maduro”.
Siccome Maduro è stato arrestato, la minaccia di Trump suona come di morte: o fai quello che ti diciamo di fare o ti uccidiamo.
Durissima la dichiarazione di Zohran Mamdani, il nuovo sindaco di New York, che ha condannato pubblicamente l’attacco statunitense contro il Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro e ha telefonato a Trump per esternare la sua opposizione.
La frase più citata che ha pronunciato è questa:
“Attaccare unilateralmente una nazione sovrana è un atto di guerra e una violazione del diritto federale e internazionale”.
Però, evidentemente non soddisfatti delle nefandezze compiute contro il Venezuela, i neofascisti della Casa Bianca hanno deciso di inviare messaggi minacciosi anche sulla Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca (Stato membro UE).
Trump dichiara: “Ci serve assolutamente la Groenlandia… per la difesa”.
Traduzione: vogliamo piazzare basi militari, vogliamo le sue risorse, e il controllo delle rotte artiche.
La partita è anche sulle materie prime: solo a dicembre la Groenlandia ha dato un permesso trentennale a un progetto di estrazione della grafite sostenuto dall’UE.
Ci si aspetterebbe una reazione ferma da parte della UE contro il colonialismo imperialista americano.
Invece, per Ursula von Der Leyen, se le aggressioni vengono dalla Russia si deve reagire, correre al riarmo e battersi fino alla vittoria, ma se ad aggredire sono gli USA di Trump, allora va tutto bene e si trovano le giustificazioni, ci si limita a richiami generici oppure si sceglie di tacere per acconsentire.
Ma i vertici della spudoratezza spettano alla “statista” Meloni che scrive: “In Venezuela un intervento difensivo e legittimo”.
Chissà cosa scriverá la presidente il giorno in cui Trump occuperà la Groenlandia.
Evidentemente, come ha detto anche Tajani, a proposito dell’illegittimo blocco navale israeliano davanti a Gaza, per i nostri governanti “il diritto internazionale conta… ma fino a un certo punto”.
E dunque può essere tranquillamente violato da parte degli amici e alleati Trump e Netanyahu.
Non ci interessa che Von der Leyen e Meloni perdano la faccia.
Ci indigna invece la vergognosa perdita di dignità che questa destra liberista e neofascista sta imponendo alla Unione Europea e all’Italia.
Enrico Rossi

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