• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’utile non-strage

Quando il nemico calcistico, per i piedi del colonialismo portoghese, uno dei peggiori, ha fatto il terzo gol, non è scoppiato un petardo, altro che bomba, ma è stato come fosse brillata una mina.

di Giuseppe Mele | 12 Giugno 2017

Quando il nemico calcistico, per i piedi del colonialismo portoghese, uno dei peggiori, ha fatto il terzo gol, non è scoppiato un petardo, altro che bomba, ma è stato come fosse  brillata una mina.

Sabato sera a Londra tre attentatori di cui sono già noti i nomi di un anglopaistano ed di un libico marocchino hanno fatto una strage alle 22, poco dopo le 23 italiane. Sabato sera a Torino, alle 22, nessuno ha fatto nulla eppure c’è stata una strage per così dire autoprodotta.

Nella capitale inglese, 10 morti (inclusi i tre attentatori, freddati dalla polizia 8 minuti dopo gli attentati e gli omicidi) e 48 feriti. Nella capitale ormai solo del calcio italiana, rischia la vita solo un bambino cinese (e preghiamo per lui) ma il numero dei feriti è abnorme, quello di una cittadina, 1527.

L’Inghilterra, dove i musulmani sono tre milioni (4,5% della popolazione), è attiva nel grande Slam del Risiko delle power stile Trono di Spade. Fa spionaggio e guerra attivi in Africa del Nord, Africa centrale, Siria e Medio Oriente. Ha i suoi amici, i curdi, ed i suoi nemici, i siriani ed i persiani; passa dall’amicizia all’ostilità con una certa facilità con emirati e sauditi, sciti e sunniti. Il nomignolo Londonistan è ben precedente all’elezione del sindaco musulmano ma deriva dal fatto che già oggi in alcune aree della città almeno il 50% degli abitanti è musulmano. I sempre più frequenti attentati sono per così dire la reazione di una quarta colonna interna all’estensione delle attività belliche britanniche nel mondo musulmano.

L’Italia, dove i musulmani sono 1,4 milioni, non ha una politica estera; i suoi porti ed aeroporti sono usati a discrezione dalle altre forze occidentali anche per guerre anti-italiane (come nel caso libico), le sue forze sballottate nel mondo senza un criterio comprensibile in patria, talvolta arrestate e lasciate in balia del giudizio locale per anni. L’unica attività che la vede protagonista è la ricerca e la raccolta da navi pubbliche e private fin sulle spiagge africane di ca. più di 150mila annui aspiranti clandestini, quasi tutti musulmani.  Non c’è occasione che istituzioni e politica non blandiscano le innumerevoli e improbabili rivendicazioni arabe, dalle palestinesi alle afromuslim, dalle scite alle sunnite, dalle curde alle saudite.  E’ così improbabile che l’Italia subisca gli attacchi visti in UK, Francia, Germania.

Eppure l’attesa è stata tanta che l’Italia quasi da sola ha prodotto l’attentato. Per non essere da meno delle grandi Power, ci si è messi di buzzo buono in occasione della finale Champions tra Juve-Real trasmessa da Cardiff. Gli organizzatori ci hanno messo 11 ettari di piazza San Carlo chiusi, uscite bloccate, ringhiere e blocchi a go-go senza criterio per migliaia di persone stipate come sardine. Le vittime ci hanno messo l’attesa spasmodica della maledizione ed anche il sottile senso scaramantico di Haysel, dove solo il sacrificio tifosistico preteso dalla vecchia Signora le permise di vincere il massimo torneo europeo.

Non si può sgridare le centinaia di musulmani venditori abusivi venditori senza controlli di bottiglie di vetro, materiale rivelatosi alla fine, una volta divenuto un tappeto di punte taglienti, l’unica arma dell’attentato. Non si può perché la loro impunità ai controlli è la norma in ogni ambito. Anzi, musulmani e stranieri si sono dimostrati, impavidi, i migliori, se non gli unici, soccorritori.

Quando il nemico calcistico, per i piedi del colonialismo portoghese, uno dei peggiori, ha fatto il terzo gol, non è scoppiato un petardo, altro che bomba, ma è stato come fosse  brillata una mina. Non si è presentato un kamikaze con cintura esplosiva, ma un ragazzo a busto nudo ma è stato lo stesso. La folla ha reagito come fosse inglese, francese e tedesca pur senza averne motivo e la fuga precipitosa nella psicosi di massa ha calpestato, schiacciato, travolto, concretizzando i danni terroristici che mai in nessun altro modo potevano realizzarsi.

La non strage del non attentato, nella capitale non campione del non Paese, lascia tutti il giorno dopo a cercare i tartari attesi dal deserto, ad aspettare un godot musulmano che anche stavolta non si è fatto vedere pur producendo vittime. Per chi ci vuole vicini all’Europa magari questa non strage sarà utile.

Giuseppe Mele

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bambino, danni, francia, germania, massa, mondo, persone, polizia, siria, stranieri

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti