Come socialista debbo subire l’onta di ammettere che nella storia socialista sono “infiltrati” personaggi che sicuramente straripano di cultura. MA NON DI IDEALITA’ come del resto molti che hanno aderito all’appello fascista negli anni ’30.
Questi “dirigenti” dalle colonne di MONDOPERAIO, rivista storica che fu dei socialisti, hanno lanciato un appello per il SI, che per fortuna non non ne vede altri, altrettanto se non più importanti, che o sono im letargo o – come il vecchio RINO FORMICA – hanno il coraggio di lottare.
Questo sarebbe ininfluente – ognuno ha diritto alle proprie scelte.
Ma costoro – non avendo il coraggio, delle loro azioni – si nascondono dietro uno dei nostri più amati uomini, affermando spregevolmente: “BETTINO CRAXI AVREBBE VOTATO SI”
Nessuno di noi ha mai utilizzato questo grandissimo statista, affermando “CRAXI AVREBBE VOTATO NO”.
Utilizzare il nome di persone che non possono ovviamente confermare o smentire (è morto nel 2000 e sappiamo cosa pensavadi questa “II^ Repubblica”), è anche senso di INSICUREZZA E CODARDIA!
Lo so che è difficile, ma spiace riportare quello che TERRACINI che fu un importante costituente, ovviamente oggi dimenticato e RAVERA, la “pasionaria” con 40 anni di ritardo ammisero: “noi nel 21 abbiamo sbagliato. Aveva ragione TURATI”.
La stessa storia successe a Nenni, l’errore del quale è pagato ancor oggi dal popolo socialista: l’adesione al FRONTE POPOLARE che spacco il Partito costringendo un suo compagno di lotte Giuseppe Saragat, a fondare (tra mille derisioni) iI PSDI.
“Del senno di poi son piene le fosse”, recita un adagio ed anche stavolta sarà cosi, anche se io spero nell’esperienza della RAGIONE.
Ma è possibile che un’ idea, un IDEALE tra i più agognati dagli uomini: L’UGUAGLIANZA E LA LIBERTA’, venga dimenticato da quelli che dovrebbero difenderlo ed imporlo, per assoggettarsi a “interessi” di altri subendo quel complesso di inferiorita che gli psicanalisti hanno identificato come “sindrome di Stoccolma”. Cos’è UN SUICIDIO DI MASSA?
A loro, con la mia piccola storia di modesto militante COERENTE, ho mandato questo messaggio:
“Ho capito da tempo perché BETTINO CRAXI in tutti i momenti importanti E’ RIMASTO SOLO e me ne dispiace sinceramente perché di alcuni di voi avevo una STIMA ASSOLUTA.
Non avete avuto neanche il coraggio di un oscuro funzionario dell’ex DS. Gianni CUPERLO cha almeno ha tentato di contrastare l’ascesa di un personaggio di oscure origini.
Anche PIETRO NENNI nel 1948 (dopo la vittoria ideale del ’46) sbagliò. facendo precipitare il Partito che rappresentava gli ideali di milioni di italiani nella non credibilità e nella sudditasnza.
Quello che succederà oggi col “combinato disposto” delle GRAVI modifiche alla Costituzione Repubblicana, con una spaventosa legge elettorale, sarà molto peggiore. SPARIRA’ PER SEMPRE LA STORIA SOCIALISTA, che pochi illusi speravano di far riemergere dal limbo in cui è stata cacciata.
Sappiamo che avete la forza di un simbolo squalificato, ed adattate la vostra intelligenza ai NUOVI PADRONI, ma NON AVETE LA RAGIONE.
Spiace dovervi ricordare i nostri martiri ed i nostri eroi in questi momenti che dovrebbero essere di orgoglio per la nostra diversità, ma mi rifaccio al più ricordato degli stessi, Giacomo MATTEOTTI: “I SOCIALISTI CON I SOCIALISTI, I CATTOCOMUNISTI CON I CATTOCOMUNISTI!”
Il voto NO dei socialisti LIBERTARI NON SI CAMBIA! ”
A loro (firmatari di uno spregevole e vergognoso appello, debbo rocordare: l’unica paura che deve avere un SOCIALISTA è quella di perdere la DIGNITA’ Abbiamo tutti presente la deposizione di Bettino alla Camera dei Deputati e davanti al Tribunale di Milano ed al suo accusatore ufficiale DI PIETRO, NO? Per essere credibili dovevate emularlo.
Giampaolo Mercanzin.
L’unica paura che deve avere un socialista è quella di perdere la dignità
In una lettera inviataci da Giampaolo Mercanzin, storico militante socialista e nostro collaboratore, le critiche alla attuale dirigenza socialista che dalle colonne di Mondoperaio hanno lanciato un appello al voto sul referendum affermando che “Bettino Craxi avrebbe votato SI”

Penso, così come ho scritto molto spesso, rifacendomi alle tesi di Alain De Benoist e di Jean-Claude Michéa, che ormai i socialisti “elettoralisti” italiani (quelli che insomma appartengono ad un partito elettoralistico denominato impropriamente “socialista”), assieme a quelli europei, siano allineati su posizioni capitaliste e di macelleria sociale.
In questo senso farebbero bene a cambiare nome. In Italia la sinistra capitalista e macellaia sociale ha assunto la denominazione di Partito Democratico ad esempio. Curioso, in quando è la vera negazione della democrazia popolare (oltre che sociale) diretta.
Concordo, Ma la parola socialista DEVE tornare al suo significato originario dove pure gli anarchici (seri, non bombaroli) avevano un ruolo fondamentale. Nenni ne è lìespressione.
Vero. Per questo penso che bisognerebbe sostenere e diffondere l’esperienza del Socialismo del XXI secolo latinoamericano :)