
“L’Europa deve aumentare la sua competitività: si tratta della base per garantire la nostra prosperità anche in vista di un prolungato isolamento della Russia”. Lo ha detto ieri il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, durante una visita a Tallinn (è la capitale dell’Estonia, nonché suo porto principale. Situata sulla costa settentrionale del paese ed affacciata sul Mar Baltico), nel corso della quale ha incontrato suo omologo estone, Kristen Michal. “Non abbiamo mai avuto un controllo maggiore sul mar Baltico. Va da sé che questo infastidisce la Russia. I problemi con la Russia non finiranno con la conclusione della guerra: la Svezia, l’Estonia e il resto dell’Unione europea hanno il dovere di prepararsi”, ha detto ancora Kristersson. Appena eletto presidente della Camera bassa nella Repubblica Ceca, il leader di Libertà e democrazia diretta (Spd – Partito Socialdemocratico di Germania. È il più antico partito politico dell’Europa continentale ancora esistente e anche uno tra i più vecchi e più grandi del mondo) Tomio Okamura ha disposto che la bandiera ucraina non sventoli più dall’edificio della Camera dei deputati a Praga. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, riceverà nei prossimi giorni a Madrid Volodymyr Zelensky nella seconda visita del presidente ucraino in Spagna, in una data che non è stata specificata per motivi di sicurezza.
Lo hanno annunciato fonti governative citate dall’emittente pubblica Tve. La visita di Zelenzky, prevista inizialmente nella scorsa primavera, era stata rinviata per la morte di Papa Francesco. Il presidente ucraino era già stato in visita in Spagna nel maggio 2024, ricevuto dal Re Felipe VI di Spagna e dal premier Sanchez con il quale aveva firmato un accordo bilaterale di sicurezza, per un nuovo livello di cooperazione fra i due Paesi, non solo nel settore della difesa, ma anche in ambito umanitario ed economico. Ieri Sergei Lavrov, ministro degli Esteri della Federazione Russa ininterrottamente da 21 anni, non ha partecipato a una riunione operativa con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza sul tema dei test nucleari. Kormmersant, l’unico dei grandi quotidiani russi a essere riuscito a mantenere un margine di indipendenza dal Cremlino, ha scritto citando proprie fonti che si sarebbe trattato di una “assenza concordata”. La testata indipendente Moscow Times aggiunge che il ministro avrebbe perso lo status di capo della delegazione russa al vertice del G20, ruolo assunto dal capo dell’amministrazione presidenziale Maxim Oreshkin. Secondo Moscow Times, queste decisioni sarebbero causate dalla telefonata dello scorso 21 ottobre tra lo stesso Lavrov e il segretario di stato americano Marco Rubio, a seguito del quale Rubio ha raccomandato a Trump di annullare l’incontro con Putin previsto a Budapest. La Svezia e l’Ucraina stanno compiendo progressi nel finanziamento di un importante accordo che potrebbe includere l’acquisto da parte di Kiev di fino a 150 aerei da combattimento Gripen E, ha dichiarato giovedì il ministro della Difesa svedese a Reuters, aggiungendo che Stoccolma potrebbe finanziare parte dell’accordo tramite aiuti militari. A ottobre la Svezia ha firmato un accordo di cooperazione a lungo termine con l’Ucraina per la difesa aerea che include la possibilità di esportare caccia di quarta generazione, in quello che sarebbe il più grande ordine di aerei mai effettuato dalla Svezia. “Giochiamo per vincere”. Così il premier ungherese Viktor Orban in viaggio verso gli Stati Uniti dove vedrà Donald Trump per chiedere un’esenzione alla sanzioni al petrolio russo, secondo quando riportato su X dal portavoce Zoltan Kovacs. “La posta in gioco è alta”, ha affermato Orbán sottolineando che Budapest deve convincere gli Usa a riconoscere un semplice dato geografico: l’Ungheria non ha un porto marittimo e deve essere trattata in modo diverso. “Se la richiesta verrà accolta, il 90% della nostra economia e delle nostre famiglie sarà risparmiato dalle difficoltà; in caso contrario, ci attendono tempi difficili”. Giovedì l’Unione Europea ha esortato la Russia a cessare le minacce nucleari e ha invitato tutte le parti a evitare azioni che potrebbero scatenare una nuova corsa agli armamenti, ha affermato un portavoce. “L’Ue esorta la Russia ad astenersi dalle minacce nucleari e tutti gli attori a evitare azioni che potrebbero innescare una nuova corsa agli armamenti”, ha affermato il portavoce. Siamo in vena di sincerità.
Giuseppe Basilico

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