Una personalità fuori dagli schemi e quando era nel suo preferito un talento smisurato.

Un artista conclamato, poliedrico, geniale, una personalità fuori dagli schemi e quando era nel suo preferito un talento smisurato. E’ mancato come i musicisti nella città tempio del jazz, Montreux, si dirà sul campo di battaglia, è mancato in un altro dei tanti momenti fecondi e creativi della sua esistenza, felice perché stava nel nuovo tour europeo e perché era uscito indenne e celebrato dalla mezza avventura sanremese.
Ho la testa piena di ricordi di un’amicizia trentennale e non saprei quale sia il più importante e significativo. Era un uomo che ha condotto un’esistenza straordinaria e straordinario è il fatto che se ne sia andato all’improvviso, questo è quello che lascia attoniti i più. Le parole chiave per comprendere la sua persona e la sua produzione artistica restano Jazz, Bologna, Basket, Michelangelo, RCA, Tremiti e San Giovanni Rotondo, Milo e Berlino, potremmo andare oltre ad illustrare luoghi e temi cari a Lucio Dalla.
La vita che lo ha ispirato e che lo spingeva ogni giorno a fare qualcosa di nuovo e di diverso questa volta deve averlo tradito, uno scherzo avrà pensato. Uno scherzo stiamo pensando. Il fatto è che Lucio ha lasciato questa terra per incontrare qualcosa di nuovo. A noi non resta che il privilegio di avere ascoltato le sue canzoni, avere conosciuto il suo straordinario talento, avere saputo dare un significato più profondo alla Vita. Ed è quello che ci ha saputo insegnare Lucio.

Un pò pochino per uno che coraggiosamente in piena era anticraxiana ha suonato per tuo padre, dimostri quello che sei, qualcuno pensa che non hai un briciolo di craxi nel tuo dna e non voglio offendere tua madre.