Quando i big romani hanno da parlare di questioni importanti, Renzi li manda da Luca, se sono dei perditempo da Bonifazi.
Cominciamo da oggi, con il suo consenso, a pubblicare articoli di Graziano Cioni, già vicesindaco di Firenze (detto lo “sceriffo” per i suoi modi decisi), è stato anche parlamentare per varie legislature. Graziano, di cui sono amico da anni, senza che mai facesse velo la diversa collocazione politica, chiama “sonetti” i suoi scritti. Saluto con particolare piacere il suo arrivo: perché è un amico e perché contribuisce ad allungare la catena di spiriti liberi che contribuiscono alla vita di Pensalibero.(n.c.)
Luca Lotti oggi (ieri ndr) compie 33 anni, l’uomo macchina del governo di Matteo Renzi, il vicesegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, si occupa dell’Editoria, dei Servizi Segreti, e delle vicende più delicate che capitano di volta in volta.
Nasce, cresce, diventa quello che è oggi rimanendo a fianco di Matteo fin da quando lo chiamò, da Samminiatello (Montelupo Fiorentino), nella sua
segreteria di Presidente della Provincia di Firenze.
All’epoca c’era anche un altro che sembrava avesse la strada tracciata con l’ascesa di Renzi, il Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Mattei.
Che Renzi ha portato in Comune con la delega più difficile e rognosa,all’assessorato alla viabilità. Salvo poi emarginarlo per motivi imprescrutabili (non crederete mica a quella storia che gli avevano costruito vero? Perché difficilmente si sono viste accuse più ridicole ed immediatamente cadute…) quando tutti credevano che fosse il suo candidato a Sindaco.
Luca è la vera ombra di Matteo, è anche la sua voce.
Io lo confesso, ho in simpatia questo ragazzo come persona, che i suoi coetanei di Montelupo lo chiamano ancora “lampadina” per la sua chioma di riccioli biondi.
Il ruolo di Luca lo hanno capito tutti i big romani, del PD come degli altri partiti e delle Istituzioni, quando hanno da parlare di questioni importanti, Renzi li manda da Luca, se sono dei perditempo da Bonifazi, dove si forma una fila tutti i giorni.
Quello che mi piace di più di Luca, è che è rimasto, nell’atteggiamento tale e quale, la persona che ho conosciuto in Provincia, Spero che non si faccia travolgere dal delirio di potere.
Altri molto meno capaci di lui sono affetti dalla sindrome di Napoleone.
Tanti auguri Luca.

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