I titoli di testa del film Love is All you Need, sulle note di That’s Amore fa pensare con preoccupazione all’ennesimo film “amore, mare, sole”, cioè all’Italia da cartolina ma Susan Bier sa bene come trattare con ironia gli stereotipi di qualunque tipo.

Un dramma nella vita di una donna trattato con mano leggera da un’altra donna che affronta la malattia con i toni i della commedia. Partendo da un argomento pieno di angoscia Susanne Bier dirige un film che si trasforma in una storia d’amore dove non mancano i tratti comici; comicità che si coglie sia nei personaggi minori che in coloro che sono destinati a diventare i protagonisti, specie nel loro incontro/scontro iniziale nel parcheggio dell’aeroporto.
Il matrimonio dei loro rispettivi figli fa sì che due persone completamente diverse come carattere (quanto è introverso Philip tanto estroversa e spontanea è Ida), come livello sociale (una è parrucchiera, l’altro è un ricco imprenditore ortofrutticolo) si conoscano.
Due giovani Astrid e Patrich decidono di sposarsi in Italia, ovviamente le famiglie d’origine (molto diverse) sono invitate e a questo punto Susanne Bier e il suo sceneggiatore non hanno difficoltà a graffiare: è quando le famiglie si riuniscono che scoppiano conflitti, si rivelano verità taciute, tutto sembra precipitare e i due che devono scambiarsi le promesse matrimoniali sono sempre più incerti e confusi finché anche per loro arriva il momento delle certezze.
Mentre Ida si sottoponeva alla chemio il marito provvedeva a tradirla e una volta scoperto “tu non sai quanta paura ho avuto..” non esita a lasciare la moglie e portare con sé la fidanzata alla festa per il matrimonio della figlia fra l’incredulità e il pettegolezzo degli invitati.
Ida e Philip hanno affrontato o stanno provando a superare eventi drammatici: la prima è reduce da un cancro che l’ha resa calva e priva di un seno, l’altro ha perso la moglie, molti anni prima in un incidente. Cosa può succedere quando due persone si trovano in un luogo romantico per eccellenza, con un mare che più azzurro non si può, circondati dal profumo dei giardini di limoni, in una villa sulle colline di Sorrento?
Era già successo in “Mamma mia”(sempre con Brosnan) anche se l’ambiente era un’isola greca: il matrimonio fra due giovani fa scoccare la scintilla fra gli adulti presenti e anche se la colonna sonora di Mamma mia era tutta appannaggio degli Abba e qui spicca “That’s amore”, un cuore si scioglie, un altro prova emozioni che credeva ormai spente.
E tutto avviene in quel microcosmo che è la famiglia che si scompone, e si ricompatta con elementi diversi che parlano di amore e si riconoscono nell’amore.
Il film, distribuito da Taodue sarà nelle nostre sale a Natale, per l’esattezza il 20 dicembre.
E’ un ottimo regalo di Natale, andiamo a vederlo con la persona del cuore; il fascino elegante e romantico di Pierce Brosnan e la mano felice di Susanne Bier ci faranno amare una commedia che può sembrare (e a tratti lo è) leggera ma completamente intrisa dalla capacità della regista di indagare, studiare e conoscere l’animo umano in tutte le sue sfaccettature e sorprese.

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