La mamma dei cretini è sempre incinta e proprio nel giorno della festa della mamma (10 maggio), ne abbiamo avuto la prova provata: qualche figlio di cotanta mamma ha violato le candide nevi di Cortina con una scritta, LOS VON ROM (Via da Roma) che riporta indietro la lancetta dell’orologio di oltre sessant’anni, a prima di Silvius Magnago.
Lo ha fatto in un punto geograficamente sbagliato, perché Cortina non è e non è mai stata Sud Tirolo, ma mediaticamente giusto, perfetto per far capire a chi ne avesse dubbi, quanto il sovranismo sia pericoloso.
La pericolosità di questa azione, temo la prima di altre altrettanto cretine, è passata sotto traccia, perché tutti i nostri politici sono sotto-occupati a dividersi sul Covid, in modo da dare le risposte meno valide e più populiste possibili ai cittadini, imprenditori e non, messi in ginocchio dalla pandemia.
La nascita o meglio la rinascita di questi zombie è certamente frutto dell’amore che ha per loro il nostro imberbe vicino e leader austriaco Sebastian Kurz.
Noto che questo amicone ha offerto la cittadinanza austriaca a tutti i sud tirolesi, per poi allargare l’affetto ai cittadini di altre ex aree annesse all’impero austroungarico.
Lui è nostro “compagno” in Europa, così come Mark Rutte, il sagace Olandese e altri compagnoni, che a differenza di Kurz non offrono la cittadinanza ai vicini di casa, ma gli risucchiano le aziende allettandole con condizioni da paradiso fiscale o fanno incetta di contributi, ma poi pagano la manodopera come in Africa e fanno concorrenza sleale,
magari in aggiunta non rispettando i nostri brevetti, perché prendono i soldoni, ma non recepiscono le direttive Europee in materia.
Sono fatti.
L’ultima birra al bar Europa ce la siamo fatta con i contributi alle compagnie aeree, centinaia di milioni, dati in gran parte a Luftansa e Air France e negati ad Alitalia “perchè era già in crisi”.
Fantastico, vai da un amico a chiedere una mano perché sei in crisi e questo anziché darti una pacca sulla spalla e dirti “ci sono”, ti tira un diretto destro sul naso e ti mette a KO.
Il vantato accordo sugli eurobond o giù di lì, spacciato per vittoria piena in diretta TV dal nostro premier, qualora andasse veramente a buon fine, visti i tempi previsti per l’approvazione, sarebbe come dare ossigeno ad un morto: inutile, più probabile qualche risultato con un pellegrinaggio a Lourdes.
Resettare, riportare l’Europa ai suoi fondatori e ai suoi fondamenti o affondare, questo è un bisogno immediato, non c’è più tempo e le speranze non sono così rosee.
Chi dei nostri avrà argomenti e cosiddetti per battere i pugni per farsi e farci rispettare?
La sfida globale fa girare il mondo alla velocità di un jet, ma troppi leader guidano con la testa rivolta all’indietro o di fianco, manca la capacità, l’attenzione, la concentrazione sulla strada e sulla meta, che appare sempre più lontana e vaga ed il pericolo di uno schianto letale si fa sempre più reale.
Fiorenzo Da Ros

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