Presidente della Regione Toscana,
con la presente La diffido di rispondere che sono stato contattato dall’Assessore Massimo Toschi ma solo dal Sig. Massimo Toschi (visita strettamente privata e NON a carattere Istituzionale).
Inoltre Le comunico che le mie richieste erano dirette a conoscere gli importi “devoluti” alle varie associazioni, fondazioni, ecc. come appunto Pantagruel alla quale Lei NON ha mai risposto.
La invito, pertanto, a NON continuare a rispondere ai cittadini con risposte evasive e non attinenti alle mie richieste…
Il caso Senzani è ormai cosa nota e comunque mi riservo ogni azione possibile perchè anche in questo caso venga fatta chiarezza.
Lorenzo Conti
> Testo della risposta a firma di Martini:
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>
>
> Gentile sig. Pasquale Benefazio,
>
> grazie per avermi scritto. Il dialogo, anche quando assume il tono
> della critica, è sempre positivo ed utile.
>
> Sulle questioni sollevate da Lorenzo Conti ho ricevuto alcune email
> con la richiesta di chiarimenti, alle quali rispondo volentieri.
>
> Innanzitutto i fatti: la Regione non ha mai affidato alcun incarico a
> ex brigatisti o terroristi. La vicenda a cui in queste settimane i
> media hanno fatto riferimento è relativa a Giovanni Senzani.
>
> Senzani non ha mai avuto alcun rapporto di lavoro con la Regione: ha
> solo prestato servizio – ovviamente con il parere favorevole del
> Presidente del Tribunale di sorveglianza – presso l’associazione di
> volontariato Pantagruel, convenzionata con la Regione per il Progetto
> Informacarcere. Un rapporto che si è concluso tre anni fa.
>
> Approfitto per informarla che stiamo incontrando i familiari di tutte
> le vittime di eventi terroristici verificatisi in Toscana, a partire
> da Lorenzo Conti, che proprio nei giorni scorsi ha avuto un colloquio
> con l’Assessore Massimo Toschi. L’assassinio di Lando Conti non può
> essere dimenticato, nemmeno a 20 anni di distanza. Ed è opportuno non
> abbassare la guardia sulle modalità di contrasto alla criminalità e
> sulla necessità di una costante e rigorosa difesa della legalità. La
> Regione continuerà a dedicare la massima attenzione a questo impegno.
> Così come restiamo convinti che gli obiettivi principali di una pena
> detentiva siano e restino la rieducazione ed il reinserimento sociale
> degli ex-detenuti, una volta che il debito con la giustizia è stato saldato.
>
> Cordiali saluti
>
>
>
> Claudio Martini

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