Confesso: mi piacciono i film western. Da ragazzo sono arrivato a immaginarmi seduto sulla sedia a dondolo, sotto il portico davanti al tramonto, con lo sguardo perso sulla prateria. E da lì immaginare la frontiera, o, per meglio dire, il suo mito romantico, che nel segnare (e spostare di continuo) un ‘oltre’ e un ‘al-di-qua’, stabiliva confini identitari, di progresso, di felicità. Così mi dondolavo in quel sogno fino a trovarmi in mezzo a bisonti, sceriffi, predicatori completamente bevuti di whiskey e dei versetti più tremendi dell’Apocalisse. Per tali ragioni non posso omettere di segnalare la ristampa in italiano del libro di Larry McMurtry “Lonesome Dove”, pubblicato per la prima volta nel 1985. Un grande classico (forse l’ultimo) della letteratura western, con tutte le situazioni del genere: cavalcate selvagge, polvere, mandrie, personaggi ruvidi e scapestrati. Di questo, infatti, parla il libro di McMurtry. Un’epica avventura attraverso le Grandi Pianure, che vede protagonisti giovani e vecchi cowboy, attorniati da una movimentata e colorata umanità di prostitute, cacciatori di bisonti, indiani, trapper, sceriffi, giocatori d’azzardo. Insomma, ecco il West; e il suggestivo spaccato di storia americana che esso rappresenta. Leggi tutto:
http://www.toscanalibri.it/it/scritti/lonesome-dove-l-ultimo-nostalgico-west_2616.html

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