• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’oltraggio indecente alla memoria di Giacomo Matteotti

A distanza di un anno (era il 6 giugno del 2022) riproponiamo questo articolo del nostro compianto direttore Nicola Cariglia sul degrado del monumento a ricordo del sacrificio di Giacomo Matteotti di cui quest’anno cade il 99esimo aniversario “C’è un’autentica discarica a cielo aperto dietro al monumento realizzato in bronzo dallo scultore pistoiese Iorio Vivarelli e inaugurato nel cinquantenario dell’assassinio, il 10 giugno 1974 sul luogo del rapimento. E il bozzetto della scultura donato al Comune di Roma è stato riacquistato in un negozio di anticaglie”.

di Nicola Cariglia | 11 Giugno 2023
Immagine tratta da LaDiscussione.com

Venerdì 10 giugno, come ogni anno, mazzi di fiori e corone saranno deposti ai piedi del monumento, alto 16 metri, che in Lungotevere Arnaldo da Brescia ricorda Giacomo Matteotti, proprio nel luogo dove il martire socialista venne rapito e poi ucciso da sicari fascisti il 10 giugno del 1924. Certo sarà occasione per rendergli omaggio. Ma sarà occasione, anche, per constatare il perenne e indecente oltraggio recato alla sua memoria. Indumenti, sporcizia, rifiuti, buste di plastica, cartoni. C’è un’autentica discarica a cielo aperto dietro al monumento realizzato in bronzo dallo scultore pistoiese Iorio Vivarelli e inaugurato nel cinquantenario dell’assassinio, il 10 giugno 1974.

“Vivarelli aveva voluto rappresentare il dialettico passaggio dalla morte alla vita. La prima è rappresentata, alla base del monumento, da forme simili a ossa come tibie allungate che alle due estremità terminano con lucide rotule («macerazione fisica in un momento tragico della Storia italiana» secondo la definizione dello stesso Vivarelli); la seconda è raffigurata dal grande calice dal quale spunta il germoglio che, da quel tronco, farà nascere una nuova pianta pronta a svettare alta nel cielo, un messaggio che riproduce artisticamente la frase di Matteotti (voi uccidete me, ma l’idea che è in me non muore)”.

L’opera venne inaugurata da Giuseppe Saragat, alla presenza delle massime autorità dello Stato: il presidente della Repubblica Leone ed il presidente del consiglio Rumor.

C’ero a quella toccante cerimonia e ricordo, fra gli altri, il discorso vibrante e sincero del segretario della Cgil, Luciano Lama. Non immaginavo che ciò che era stato pensato e realizzato per ricordare il martire della libertà sarebbe diventato testimonianza dello scarso attaccamento dimostrato dai posteri ai valori incarnati da Matteotti ed al coraggio che lo portarono al martirio con la lucida consapevolezza di ciò che sarebbe potuto accadere e accadde.

Che il Comune di Roma consenta da così tanto tempo questo scempio con totale indifferenza è fatto grave. Altrettanto se non ancora più grave è quanto mi è capitato di apprendere dal presidente della Fondazione Iorio Vivarelli. Si tratta del prof. Giulio Masotti, illustre studioso, già presidente della società italiana di geriatria e gerontologia. Masotti, appassionato di arte, mi ha raccontato che girando per negozi di anticaglie a Roma, gli è capitato di imbattersi nel bozzetto del monumento. Lo ha riacquistato e con molta fatica, essendo di notevole dimensione e peso, riuscì a ricondurlo nella sede della Fondazione Vivarelli, a Pistoia, per aggiungerlo ad altre opere custodite nel museo dedicato al grande scultore. Si tratta del modello, che sarebbe servito poi per realizzare l’enorme scultura presso la Fonderia Michelucci e che era stato donato al Comune di Roma dalla Fondazione Turati di Pistoia. A meno che non si tratti di una copia (ma non risulta che l’autore ne avesse autorizzate e Masotti, in quanto presidente della Fondazione Vivarelli ne sarebbe informato, Il Comune di Roma non deve avere tenuto di gran conto il bozzetto, così come non si prende cura da decenni del luogo ove sorge il monumento. A questo punto, inutile sarebbe aggiungere considerazioni di qualsiasi tipo. I fatti parlano, purtroppo, da soli.

Nicola Cariglia 

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: cerimonia, considerazioni, discorso, fondazione turati, giuseppe saragat, pistoia, presidente del consiglio, presidente della repubblica, repubblica, rifiuti, roma, società italiana

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luigi Logrippo

    6 Giugno 2022 alle 16:40

    Cari amici,
    c’è un modo per risolvere lo scempio.
    Le lamentele e l’invio di fiori tagliati non servono a niente.
    In una bella giornata, andate con un camioncino, fate un gruppetto e presto ripulite il posto.
    Con un po’ più di sforzo potete anche piantare qualche fiore.
    Sfortunatamente abito lontano e non posso occuparmene.

    Rispondi
    • n.c.

      6 Giugno 2022 alle 19:53

      E questo è un buon suggerimento. Potrebbe cortesemente suggerirci qualcosa anche in merito al modello del monumento del quale il Comune di Roma, avendolo avuto in dono, si sarebbe disfatto con tanta leggerezza, oltraggiando così il martire della libertà ed il generoso scultore?

      Rispondi
  2. Giampaolo

    6 Giugno 2022 alle 10:37

    I socialisti romani, se ancora ve ne sono dovrebbero garantire quotidianamente una oresenza che venisse identificata come GUARDIANIA, in modo che nessuno possa approfittare dell’abbandono del monumento. Penso sia il minimo che possono e debbono fare. Significa tutelare la loro storia.

    Rispondi
    • n.c.

      6 Giugno 2022 alle 14:01

      Caro Giampaolo,
      ancora più dello stato di abbandono del luogo, mi preoccupa il percorso del modello del monumento dai depositi comunali ad una bancarella o negozio di anticaglia. Magari percorso legittimo (la dismissione di un regalo). Ma anche rozza ignoranza e insensibilità nei confronti di Giacomo Matteotti e Iorio Vivarelli, uno dei maggiori scultori italiani del secolo scorso.

      Rispondi
      • franco guerrazzi

        29 Luglio 2022 alle 20:08

        A Roma non é mai esistita , politicamente non è mai esistine ne cultura ne politica…..tutto lo sta a dimostrare e non solo da oggi……

        Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti