
Ieri un amico mi ha chiesto cosa intendo quando dico che l’Occidente sta affogando nel relativismo.
Intendo questo: abbiamo smesso di difendere ciò che ci definisce. Laicità dello Stato, libertà individuale, uguaglianza davanti alla legge, separazione tra religione e potere politico. Tutto viene ormai trattato come negoziabile, purché nessuno si senta offeso.
Ed è qui che purtroppo nasce inevitabilmente la collisione ideologica con l’ islam.
Quando una religione pretende di essere anche legge dello Stato, entra inevitabilmente in conflitto con la democrazia laica. Il punto è che l’Islam politico considera il Corano e la Sharia superiori alla legge civile e li sostituisce.
Una democrazia dice che la legge la fanno i cittadini attraverso le istituzioni. Una teocrazia dice che la legge viene prima dei cittadini.
Le due cose non possono convivere sullo stesso piano.
Il relativismo occidentale, però, continua a fingere che possano. Per paura di discriminare, arretra. Per paura di sembrare intollerante, rinuncia a difendere la propria laicità. E così apre spazio, dall’interno, a chi quella laicità non la riconosce affatto.
Questo è il rischio vero.
Non serve conquistare una democrazia con i carri armati. Basta convincerla che difendere i propri principi sia moralmente sbagliato.
La libertà religiosa è sacrosanta. Ma finisce dove comincia la legge dello Stato. Si chiama laicità, termine bandito nel Corano.
Il grande problema è che se l’Occidente non riesce più a dirlo con chiarezza, il problema non è l’Islam.
Il problema siamo noi, che stiamo affogando nel relativismo. La storia insegna, Atene insegna.
Piero Terracina

Lascia un commento