• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo Stato soccorra i 5 milioni di poveri!

Un italiano su 12 è in povertà assoluta. In base ai dati  Istat sono in questa condizione 5 milioni di persone; 1,8 milioni di famiglie. Questa è la fotografia sconsolata di un’Italia, settima economia del Pianeta, che fa vivere i propri cittadini in miseria. L’amara verità è che manca una politica “socialista”. Questo sostantivo e spesso abusato anche da dittatori; fra questi anche Mussolini, Fidelcastro, Stalin e altri ancora.

di Roberto Fronzuti | 11 Novembre 2023

Un italiano su 12 è in povertà assoluta. In base ai dati  Istat sono in questa condizione 5 milioni di persone; 1,8 milioni di famiglie. Questa è la fotografia sconsolata di un’Italia, settima economia del Pianeta, che fa vivere i propri cittadini in miseria. L’amara verità è che manca una politica “socialista”. Questo sostantivo e spesso abusato anche da dittatori; fra questi anche Mussolini, Fidelcastro, Stalin e altri ancora. Ma volendo tornare al significato del termine “socialista” occorre ricordare Turati e Treves. E per citare statisti contemporanei, basti pensare a Giacomo Brodolini e Gino Giugni, padri dello “statuto dei lavoratori”; una legge cancellata da Matteo Renzi. 

Operare in modo sociale significa mettere l’uomo, la famiglia e il loro benessere al di sopra di tutto: a costo di aumentare il già enorme debito pubblico. Governo socialista è andare al di là della logica del bilancio dello Stato, per rimuovere la vergognosa sacca di povertà, in continua crescita, in un Paese ricco come il nostro.

L’Italia spende circa 85miliardi all’anno per interessi sui titoli di Stato; una cifra che da sola basterebbe per dare benessere a 5 milioni di poveri; ma ‘Italia ha il problema nel problema: l’indebitamento nei confronti dei cosiddetti “mercati” che possono fare il buono e il cattivo tempo e far risalire lo spread che, a sua volta, fa crescere l’importo pagato per interessi sul debito pubblico. Al contrario del Giappone che è indebitato unicamente nei confronti dei propri cittadini, al riparo dai “malefici mercati”.

Come si può constatare dal grafico che pubblichiamo, il debito del nostro Paese è esploso a partire dagli anni ‘80, quelli della “Milano da bere”, quando si dava tutto a tutti, mettendo la spese a debito. È grave il fatto che l’indebitamento dell’Italia sia stato gonfiato dall’aumento della spesa corrente (quelle di tipo gestionale e non per investimenti di opere pubbliche).

Questa è la differenza sostanziale; spendere a debito per aiutare le famiglie è un conto; spender per cose futili è criminale.

Ma nonostante la politica dissennata degli ultimi 40anni, grazie all’iniziativa privata, l’Italia è ancora un Paese vitale ed  ha una economia che può reggere un ulteriore indebitamento per aiutare le famiglie.

Come è facilmente comprensibile  dalla classifica dei Paesi più indebitati, il Giappone ha un incidenza della spesa per interessi, quasi doppia rispetto all’Italia.

Ma il dato di fatto è che il Giappone ha instaurato un rapporto di fiducia, pagando sempre un ragionevole tasso di interesse. Contrariamente all’Italia che per molti anni ha preso i soldi dei risparmiatori senza remunerarli.

Il governo italiano si adoperi oer ridurre la spesa di tipo gestionale (detta corrente) e instauri un rapporti di fiducia con i propri cittadini risparmiatori per sostituire il ricorso ai “mercati” che possono mettere in pericolo il nostro sistema economico e politico.

Roberto Fronzuti

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, debito pubblico, governo, governo italiano, istat, matteo renzi, mussolini, persone, renzi, sistema economico, soldi, treves

Info Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”.
Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1
gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti