Benedetto XVI, il 4 e 5 giugno scorsi, ha compiuto una visita pastorale in Croazia tenedosi ben distante, come peraltro ha sempre fatto anche quand’era Cardinale prefetto del Sant’Uffizio, dalla vicina Medijugorie, paese dell’Erzegovina a maggioranza croata, teatro di una trentennale pantomima iniziata il 29 giugno 1981 gestita da alcuni francescani, da sei sedicenti veggenti “on demand” della Madonna e da una ricca e influente lobby molto radicata in Italia.
La veridicità di codeste apparizioni mariane, a più riprese, in questi anni è stata confutata non solo dai vescovi locali ma anche, tra gli altri, da un’autorità in materia come Mons. Andrea Gemma che ha definito i fatti di Medjugorie “fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi interessi sotterranei. La Chiesa, l’unica a potersi pronunciare per bocca del Vescovo di Mostar, ha già detto pubblicamente, e ufficialmente, che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje.
A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadget, abusando della buona fede di quei poveretti che si recano lì pensando di andare incontro alla Madonna”.
Tra i furbi e i fanatici si sono inseriti personaggi noti come Paolo Brosio, divenuto famoso per le sue surreali cronache inframmezzate dai cazziatoni di Emilio Fede ai tempi di Tangentopoli, seguite da una lunghissima serie di giullarate televisive, che si è convertito alla devozione mariana.
Siccome però, direbbe Mons. Gemma, il diavolo fa le pentole e anche i coperchi, il finto ingenuo Brosio ha fiutato l’affare e si è dedicato da due anni a questa parte unicamente alla propaganda mediugoriana, sostenuto dallo scaltro P. Livio Fanzaga direttore di Radio Maria, megafono della lobby, da compiacenti conduttori di talk show, fino al punto di costruire un docufilm andato in onda nel prime time di Rete4 lo scorso 30 maggio, che ha ottenuto un allarmante share del 12,11%, nel quale, neanche a dirlo, ha confezionato un campionario di sciocchezze e omissioni, dando unicamente voce ai veggenti, ai presunti miracolati (uno dei quali, fratello di una veggente ha sostenuto che la Madonna gli farà ricrescere una gamba amputata!) a Claudia Koll, nei panni di una Maddalena contemporanea, ovviamente ad Antonio Socci e P. Fanzaga, ma soprattutto a se stesso, alla sua conversione e ai suoi piagnistei a tassametro, guardandosi bene anche solo dall’accennare che la Chiesa non riconosce alcuna soprannaturalità agli eventi e, sia pure con la consueta ambiguità, invita a non frequentare e a evitare i pellegrinaggi nel paese erzegovinese.
Insomma, sia pure esprimendosi con la solita reticenza curiale, anche i vertici di Santa Romana Chiesa sentono puzza di abuso di credulità popolare.
Lo spirito di Vanna Marchi, tramite Paolo Brosio, aleggia tra noi.
Emanuele Pecheux (avantidelladomenica.it)

Lo scetticismo non solo non contraddice la fede, ma addirittura la aiuta a restare ben distinta da fenomeni che con essa nulla hanno a che vedere.
Articolo molto interessante che condivido pienamente.