• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo shutdown dei democratici: niente maschere all’ICE

“Non mi piacciono le maschere.. ma questi uomini e donne devono proteggersi”. Così Tom Homan, consigliere alla Casa Bianca, il cosiddetto “zar delle frontiere”, per giustificare la copertura del volto degli agenti dell’Ice. I democratici non la vedono così e hanno votato contro la legge del bilancio causando un secondo shutdown, una paralisi di bilancio ai servizi non essenziali del governo, richiedendo il divieto dell’uso delle maschere. La copertura del volto da parte delle forze dell’ordine può essere giustificata in alcune situazioni che includono motivi sanitari, protezione dal freddo, e in alcune operazioni speciali per motivi di sicurezza.

di Domenico Maceri | 18 Febbraio 2026

“Non mi piacciono le maschere.. ma questi uomini e donne devono proteggersi”. Così Tom Homan, consigliere alla Casa Bianca, il cosiddetto “zar delle frontiere”, per giustificare la copertura del volto degli agenti dell’Ice. I democratici non la vedono così e hanno votato contro la legge del bilancio causando un secondo shutdown, una paralisi di bilancio ai servizi non essenziali del governo, richiedendo il divieto dell’uso delle maschere.

La copertura del volto da parte delle forze dell’ordine può essere giustificata in alcune situazioni che includono motivi sanitari, protezione dal freddo, e in alcune operazioni speciali per motivi di sicurezza. È la questione di sicurezza degli agenti che viene usata per giustificarne l’uso. Il Department of Homeland Security sostiene che gli agenti sarebbero in pericolo se il volto degli agenti fosse scoperto perché potrebbero essere identificati mediante il doxxing, la pratica di pubblicare su Internet informazioni private o identificative su individui, mettendo in pericolo la loro sicurezza e potenzialmente quella dei loro familiari.

Questa pratica del doxxing già avviene, sfortunatamente, con giudici, politici, giornalisti, ed altri individui. Ciononostante la stragrande maggioranza delle forze dell’ordine, da poliziotti locali, statali e anche federali non usa maschere. Quelli in divisa possono essere identificati dai loro badge e quelli in borghese sono tenuti a esibirli per stabilire la loro legalità mentre svolgono i loro compiti. Gli agenti dell’Ice non lo fanno. Si vedono nei filmati armati fino ai denti con le loro maschere. In non pochi casi non si identificano nemmeno quando sono pressati e danno l’impressione di essere criminali che rapiscono persone dalle strade, detenendole, e in molti casi trasferendole immediatamente in altri Stati o trattenendole in centri dove, secondo diverse denunce, non vengono sempre rispettati i requisiti legali e umanitari. In effetti, l’uso della maschere da parte dell’Ice li avvicina ad altri che commettono reati. Questi includono il Ku Klux Klan e i rapinatori di banche.

L’anonimato può aumentare l’aggressività e ridurre il senso di responsabilità personale e difatti alcune dichiarazioni dell’amministrazione Trump confermano i loro comportamenti. Il vice presidente Usa J. D. Vance ha persino dichiarato falsamente che hanno “assoluta immunità” dopo l’uccisione del poeta Renée Good in Minnesota. Ha seguito l’uccisione dell’infermiere Alex Pretti, confermando che nemmeno quella di Good poteva imporre limiti al loro modo di operare.

Il contrasto visivo dei filmati con gli agenti dell’Ice, con tenute militari, che strattonano e malmenano individui armati solo di telefonini, hanno cambiato la percezione degli americani. L’84 percento crede che gli agenti dell’Ice debbano fare uso dei body cams, dispositivi di registrazione video indossabili sulla divisa o corpo (Economist/YouGov). L’80 percento crede che gli agenti devono identificarsi (Harvard/Harris). E il 61 percento crede che non dovrebbero coprirsi il volto (Pew Research Center).

Gli americani sono dunque dalla parte dei democratici e i sondaggi in caduta libera di Trump (36 percento approva il suo operato, secondo l’Associated Press/NORC). Il presidente ha riconosciuto che la situazione non gli è favorevole e ha suggerito che ci vuole “un soft touch” (un tocco soffice) per gestire l’immigrazione. Difatti, il numero di agenti di Ice e della Guardia di Frontiera in Minnesota è stato ridotto da 3.000 a 2.300 unità.

Oltre all’eliminazione delle maschere dagli agenti dell’Ice e delle guardie di frontiera i democratici richiedono che per entrare in proprietà private sia necessario un mandato giudiziario non quello amministrativo attualmente usato. Si tratta di rispettare il Quarto Emendamento della Costituzione che protegge le persone da perquisizioni e sequestri irragionevoli da parte del governo. I repubblicani hanno la maggioranza in ambedue le Camere legislative ma al Senato vige il filibuster, ossia il requisito del 60 percento dei consensi per procedere ai voti. I democratici hanno 47 dei 100 seggi al Senato e votando compatti possono bloccare l’agenda repubblicana. Terranno duro o alla fine si accontenteranno di qualche briciola per arrendersi?

Domenico Maceri

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti