
Questo libro, il sesto che Giancristiano Desiderio pubblica con la casa editrice Liberilibri, è il racconto di tale “scandalo” attraverso diversi scritti legati da un unico filo, nati come postille o come note a margine della fortunata Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce (Liberilibri, 2014-2015), giunta alla quarta edizione e vincitrice di prestigiosi premi nazionali. Solo il primo saggio che dà il titolo al libro, Lo scandalo Croce (con relativo Saggio bibliografico), è inedito, mentre Borghesia, Vitalità e Opera sono voci del Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro curato da Rosalia Peluso e rivisto da Renata Viti Cavalieri, e Croce antitotalitario è apparso sulla rivista Critica liberale.
Ancora oggi Croce resta una figura scomoda per la cultura italiana e il libro, che esce casualmente nella ricorrenza dei centocinquant’anni della sua nascita, lungi dal voler riproporre il filosofo come oggetto di culto da abbandonare nella memoria, si propone di continuare a illustrarne l’opera, “un alimento – come puntualizza Desiderio nella Premessa – della libertà della cultura nella storia del pensiero occidentale.”
“Lo scandalo Croce è solo italiano”, rivela l’Autore. Ma in cosa consiste la pietra dello scandalo? “Nel rigore del pensiero, nella libertà della coscienza morale, nel carattere civile dell’azione politica”. E chi sono gli scandalizzati secondo Desiderio? “I positivisti, i fascisti, i comunisti, i cattolici.” Anche il liberalismo crociano fu una sorta di scandalo nello scandalo, e ciò che non gli venne perdonato fu, appunto, quel vizio insopportabile della libertà che tanto gli era caro.
Giancristiano Desiderio (Pompei, 1968)
È autore della biografia Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce edita da Liberilibri nel 2014 e vincitrice del Premio Acqui Storia 2014 e del Premio Sele d’Oro 2015. Sempre con Liberilibri ha pubblicato: Le uova e la frittata. Filosofia e libertà in Benedetto Croce, Hannah Arendt, Isaiah Berlin; Il Bugiardo Metafisico; Lo spirito liberale; La verità, forse e con La libertà della scuola ha curato gli scritti di Luigi Einaudi e Salvatore Valitutti sull’abolizione del valore legale del titolo di studio. Già direttore de Il Sannio, cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, editorialista di liberal. Scrive per il Giornale, Corriere del Mezzogiorno e Libero.
Giancristiano Desiderio, Lo scandalo Croce. Quel vizio insopportabile della libertà, collana Oche del Campidoglio, pagg. 106, euro 15,00, ISBN 978-88-98094-35-6

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