
Questo libello, L’ Italia e’ un Giardino, pubblicato da Laterza nel 2016, ci conduce per mano lungo amenissimi giardini italiani, alcuni arcinoti (Tivoli, il Parco Reale di Monza, Boboli, e tanti altri), altri forse meno (leggendo del Parco dei Mostri di Bomarzio mi sono sorpreso a cercare su tripadvisor quanto mi costerebbe un viaggetto a Viterbo).
Con tratto sapiente, Fratus ci intrattiene miscelando argute osservazioni naturalistiche, rievocazioni storiche di rilievo, una sagace e qualche volta imprevedibile verve filosofica.
Si noti che il tema e’ il Giardino. Cosa e’ un giardino? E’ un luogo magico dove Natura e Cultura si tengono a braccetto, dove l’ uomo ha, verrebbe di dire, continuato l’ operare della Physis oltre i suoi limiti (vale sempre il detto Natura incipit, Ars perficit ). Una piccola spinta, un lavoro sapiente e paziente per trasformare qualche acro di terra nel Pardesh, il Paradiso Terrestre.
Il libro di Fratus non deve essere letto una volta, e nemmeno due. Piuttosto si dovrebbe, dopo una prima attenta lettura, infilarlo nella bisaccia da viaggio, e rileggere un capitolo qui e uno la’ seduti su una panchina dei tanti parchi descritti.
Insomma, per chi, come lo scrivente, ha bisogno di un rifugio dall’ umano troppo umano, per chi sa bene che, per vivere e respirare davvero, ha bisogno di spurgarsi delle vibrazioni mefitiche che riceviamo senza sosta dal nostro termitaio, quello di Fratus e’ un testo d’obbligo.
Solo due appunti: avrebbe dovuto espandere considerevolmente il materiale fotografico (se non siete un botanico di professione o di elezione preparatevi a consultare google alla ricerca di alberi esotici). E avrebbe dovuto tagliare un poco sulle misure degli alberi (ogni tanto francamente esagera).
Detto questo, mi congedo raccomandando caldamente il libro a tutti gli innamorati del mondo verde, e rientro nel bosco.
Mirco A. Mannucci

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