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L’Islam secondo Carlo Panella

Intervista all’autore di “Il libro nero dei regimi islamici”. Il nuovo Islam – quello più estremo – è spinto da una volontà egemonica che punta a convertire tutto il mondo.

di Redazione Pensalibero.it | 13 Ottobre 2006

La cultura e la civiltà dell’Islam, ma anche le degenerazioni del fondamentalismo ed i difficili rapporti con l’Occidente : di tutto questo abbiamo parlato con Carlo Panella, in occasione della presentazione, a Firenze, della sua ultima opera “Il libro nero dei regimi islamici”, che tratta di storia e di potere nelle nazioni musulmane, e dei rapporti che esse hanno instaurato con l’Occidente dal 1916 ad oggi.
Il libro, oltre ad esaminare politica e storia, si spinge fino a toccare tematiche filosofiche come la gnosi e l’eredità di grandi pensatori arabi del passato, come Averroè ed Avicenna, filosofi che hanno influenzato il pensiero occidentale.
Pensalibero, a margine del dibattito, ha posto qualche domanda al giornalista de Il Foglio.

Perché dopo i fatti dell’11 settembre 2001 hai sentito il bisogno di tornare ad occuparti a tempo pieno di politica internazionale, abbandonando la stampa parlamentare?
<< La stampa parlamentare l’ho abbandonata per noia, era un campo d’inchiesta ormai sterile e, siccome la situazione internazionale viveva sviluppi significativi, ho colto l’occasione per abbandonare un qualcosa che ormai non mi stimolava più >>.

Perché dovremmo leggere questo libro?
<< Per capire. E per cambiare i parametri di lettura del Medioriente, per capire il nuovo Islam avendo a disposizione nuove modalità interpretative. Infatti, come accennavo prima durante la presentazione del libro, il nuovo Islam - quello più estremo - è spinto da una volontà egemonica che punta a convertire tutto il mondo, ed il problema palestinese ne è un esempio. Non si tratta di acquisizione di terra, ma di un problema di carattere religioso dell’Islam radicale, che trova un’esaltante gnosi nel martirio e nella volontà di convertire gli infedeli. Se si capisce questo si capisce tutto. Nel mio libro, a pagina 389, ho anticipato di sei mesi la nuova guerra civile in Palestina >>.

Cosa ci ha lasciato Oriana Fallaci e come raccogliere la sua l’eredità?
<< E’ impossibile per noi raccogliere la sua eredità, Oriana ci ha lasciato un vuoto non colmabile, come ho scritto sul Foglio il giorno dopo la sua scomparsa. Aveva una forza “uterina”, un’espressione forte ma che vuol rendere l’idea di una donna con le palle. Aveva una forza che le veniva dal ventre, e aveva un eccezionale istinto di prevedere gli eventi. Era una Cassandra che sapeva cogliere il tempo >>.

Come credi si comporteranno ora gli Usa nella crisi iraniana?
<< Con imbarazzo, con enorme imbarazzo, perché non possono non reagire ad Ahmadinejad, ma è esclusa ogni logica militare, forse imporranno sanzioni minimali e si concentreranno sul far maturare un’opposizione politica interna, compito che peraltro non è affatto facile. Non perché manchino oppositori nel paese, ma perché sono male organizzati. Comunque, al momento, è esclusa qualsiasi soluzione mirata. Anche un’operazione militarmente chirurgica e non di invasione del paese, perché mancano le condizioni politiche per fare una guerra >>.

Ma la nostra difficoltà di dialogo con il mondo islamico non può dipendere dal fatto che loro, al contrario di noi, non abbiano una personalità religiosa forte come un Papa o un Patriarca?
<< No, non è vero che loro non hanno personalità religiose forti, la componente sciita ce l’ ha e ce l’ ha anche la componente sunnita. Inoltre, l’Università de Il Cairo svolge un ruolo di rappresentanza importante >>.

Come sarà l’Italia tra venti anni?
<< Avrà una forte componente musulmana. Se l’Italia non adotterà politiche idiote, i musulmani non saranno ghettizzati, al contrario i problemi arriveranno se ci sarà una politica di ghettizzazione dei nuovi arrivati di fede islamica. La nostra priorità comunque dovrà essere quella di far valere i diritti umani. La salvaguardia dei diritti è la vera priorità, e soprattutto dovremo essere intransigenti per quanto riguarda i diritti della donna >>.

Angelo Marinazzo

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Umberto Zanobetti

    18 Ottobre 2006 alle 19:08

    << Avrà una forte componente musulmana. Se l’Italia non adotterà politiche idiote, i musulmani non saranno ghettizzati, al contrario i problemi arriveranno se ci sarà una politica di ghettizzazione dei nuovi arrivati di fede islamica. La nostra priorità comunque dovrà essere quella di far valere i diritti umani. La salvaguardia dei diritti è la vera priorità, e soprattutto dovremo essere intransigenti per quanto riguarda i diritti della donna >>

    mi sembra si voglia salvare, a parole, capra e cavoli: non ghettizzare chi crede in un equilibrio diverso dal nostro tra uomo e donna e ritiene giusto imporlo e la difesa dei diritti umani, vedi femminili.

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