
L’Iran aumenterà il prezzo del suo carburante fortemente finanziato in determinate circostanze limitate, ha riferito martedì l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, (è un’agenzia di stampa semiufficiale iraniana, legata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Fondata nel 2012, fornisce notizie e approfondimenti su temi politici, sociali, economici e internazionali, oltre a coprire altri ambiti di interesse generale) mentre il membro dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) cerca di controllare la crescente domanda di carburante senza scatenare la rabbia pubblica sempre più forte. “Con la decisione del governo, a partire da dicembre, il rifornimento di veicoli con carte carburante di emergenza sarà addebitato a una tariffa di 50.000 rial iraniani al litro (0,44 dollari secondo la tariffa di libero mercato)”, ha riferito Tasnim, aggiungendo che la nuova tariffa rappresenta il 10% di quanto costa allo Stato acquistare un litro di carburante dalle raffinerie. Tasnim ha condiviso il documento della decisione del governo, che menziona anche che i conducenti privati che possiedono più auto potranno utilizzare le quote delle smart card solo per una delle loro auto, mentre i veicoli di proprietà del governo, le auto di nuova produzione e le auto importate dall’estero dovranno pagare la tariffa più costosa. Secondo il documento, ulteriori cambiamenti, come quote di carburante più basse per le auto alimentate a metano, che rappresentano una quota importante dei taxi, sono previsti a febbraio. Un palestinese è rimasto ferito ieri a Tubas in Cisgiordania, situata a 21 chilometri da Nablus, dove l’esercito israeliano ha lanciato una nuova operazione antiterrorismo. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa.
Secondo media israeliani l’Idf avrebbe arrestato almeno una ventina di persone nel vicino villaggio di Tamun. Le forze israeliane stanno ostacolando il movimento delle squadre mediche e delle ambulanze durante l’invasione su larga scala di Tubas, nella Cisgiordania settentrionale. L’esercito israeliano ha riferito di aver “eliminato quattro” dei sei terroristi, probabilmente usciti dai tunnel sotterranei di Hamas, che stamani erano stati individuati e “colpiti” nella zona orientale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Gli altri due sono stati arrestati. L’Idf ha affermato che, dopo aver lanciato raid aerei sui 6 miliziani, sono state inviate truppe di terra per una perquisizione in una della strutture prese di mira. Gli abitanti di Gaza stanno affrontando l’inverno più difficile di sempre, ha denunciato Amjad Al-Shawa, responsabile della rete di ong nella Striscia di Gaza in una intervista ad Al Jazeera. Piove a dirotto a Gaza City e nel quartiere di Zeitun la situazione degli sfollati viene definita “catastrofica” dopo che le loro tende, già fatiscenti, sono state allagate e nei campi gli israeliani non lasciano arrivare gli aiuti necessari. Il responsabile della rete di Ong nella Striscia di Gaza ha avvertito che la situazione sta diventando sempre più pericolosa per gli sfollati e ha previsto che le ripercussioni saranno ancora più gravi sulla salute dei cittadini che soffrono di malnutrizione e mancanza di rifornimenti. Il ministero della Sanità del governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha affermato di aver ricevuto da Israele, tramite la Croce Rossa, i corpi di 15 detenuti palestinesi dopo la restituzione ieri della salma di un ostaggio israeliano, come previsto dell’accordo per il cessate il fuoco. “Sale così a 345 il numero dei corpi di palestinesi ricevuti”, ha riferito il ministero in un comunicato. Un palestinese è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un bombardamento dell’Idf a Bani Suheila, vicino a Khan Younis, nel sud di Gaza, sul lato israeliano della Linea Gialla. Lo riferiscono media locali. Nessun commento da parte delle forze armate israeliane. Una conferenza internazionale sulla ricostruzione della Striscia di Gaza, prevista per fine novembre in Egitto, è stata rinviata a causa dell’attuale situazione nella Striscia di Gaza. Lo ha rivelato una fonte egiziana al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat. Secondo l’anonimo funzionario, “la conferenza non si terrà nei tempi previsti, alla fine di questo mese”, e sarà rinviata a una data successiva. Ma quando si parla di uno Stato bisogna pur dire entro quali limiti geografici si forma o si formerà questo Stato! Primo ministro Benjamin Netanyahu, quali sono i confini geografici della Palestina?
Giuseppe Basilico

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