E’ morta Lietta Tornabuoni, critica storica dei più importanti festival di cinema, Da Cannes, da Venezia, da Berlino sue erano lerecensioni più seguite. Vederla entrare in sala a Venezia a braccetto con l’amica Natalia Aspesi era uno spettacolo nello spettacolo, sedere accanto a loro e ascoltare i loro commenti con orecchio attento e aria distratta, era quasi come assistere ad una lezione di storia del cinema. Quando si alzavano, quasi all’unisono, a metà di un film, la mattina dopo eravamo certi di leggere una stroncatura anche se Lietta non eccedeva mai nei toni; le bastavano poche parole, la sua prosa fresca e asciutta per raccontare un film ed erano le emozioni che questo aveva suscitato a trionfare. Dalle pagine della Stampa e dalle colonne dell’Espresso erano sue le recensioni più lette. Pisana di nascita e romana di adozione, discendente della famiglia de’ Medici è un’altra signora del cinema che ci mancherà. A settembre a Venezia sarà ricordata accanto agli amici che hanno già abbandonato il Festival da Tullio Kezic a Frassino, a Reggiani, amici che ci hanno insegnato ad amare il cinema e le sale sembreranno più vuote, nonostante gli attori, i registi, i tappeti rossi.
M.R.M.

Lascia un commento