• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LIBIA/IRAK/PAKISTAN

Di Claudio Bellavita Attenzione: che da questi paesi arrivi meno gas e petrolio conviene a tutti: ai sauditi, che venderanno più caro il petrolio, a chi devasta la costa Ovest del Canada e degli USA per estrarre a caro prezzo dalle sabbie bituminose, al Brasile, alla Norvegia e a quanti sono impegnati nella costosissima e rischiosa estrazione dai fondali profondi, ai produttori delle ancora più costose energie alternative.

di Claudio Bellavita | 25 Febbraio 2011

Cosa c’entrano tra loro? vi sento chiedere. C’entra che sono tutti e tre stati finti, creati nel periodo coloniale appiccicando tra loro realtà diverse sotto il profilo storico, tribale, e anche religioso pur nell’ambito islamico. Tenute insieme da un esercito che per molti anni è stata l’unica realtà efficiente del paese, alla guida dei rapporti economici e internazionali. Abbiamo visto cosa è successo in Irak, che non è ancora uscito dalla paralisi politica della contrapposizione tra le comunità sciite, sunnite e curde, e intanto ha rallentato la produzione di petrolio. Adesso è la volta della Libia, che può dividersi in almeno 3 emirati con storie tribali diverse, ciascuno con i suoi colonnelli, le sue armi e la sua mano sul rubinetto del petrolio e del gas.
Attenzione: che da questi paesi arrivi meno gas e petrolio conviene a tutti: ai sauditi, che venderanno più caro il petrolio che a loro costa quasi niente, a chi devasta la costa Ovest del Canada e degli USA per estrarre a caro prezzo dalle sabbie bituminose, al Brasile, alla Norvegia e a quanti sono impegnati nella costosissima e rischiosa estrazione dai fondali profondi, ai produttori delle ancora più costose energie alternative.
In Pakistan , non si parla di energia, anche se forse ne potrebbero ricavare da torrenti e fiumi, ma anche lì, se salta l’unità dell’esercito, ci si ritrova con tanti emirati ciascuno coi suoi generali ma anche con le sue atomiche: pericolosissimo.
Sarà in grado l’intelligence USA, che negli ultimi 20 anni ha dato prove miserevoli di incapacità, di affrontare questo nuovo scenario? per di più senza l’arma fondamentale per affrontare le situazioni conflittuali: i soldi?
O sarà la volta che scendono sulla scena mondiale quelli che hanno ancora una riserva di soldi, cioè i cinesi, secondo le loro logiche e non quelle cui siamo abituati?

Claudio Bellavita

Pubblicato in : Primo piano

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti