D’accordo. Scampato pericolo. Hollande può tornare a contare i mesi che lo separano dalla detronizzazione, il Partito socialista dal naufragio annunciato e Sarkozy dall’augurabile insuccesso alle presidenziali 2017. La Repubblica francese è salva: le due sulfuree Le Pen sono state ricacciate donde son venute. Le regioni d’Oltralpe sono state divise, salvo la Corsica, tra i due contendenti, unici forniti di accrediti democratici e di sicuro ardore per questa Europa di Junker e consociati. L’ingegnosa barricata del front républicain al secondo turno ha avuto successo: il Front National ha triplicato il numero dei suoi consiglieri regionali, ha mostrato quanto sia radicato sul territorio e su taluni temi (Europa, identità, sicurezza, immigrazione) l’intero centro destra ha dovuto confrontarsi.
Libertè La gauche plurielle non c’è più, ha ceduto il passo a quella piuttosto singolare. Dove il candidato gauchista, conti alla mano, eramalheureusement privo di qualsiasi possibilità di spuntarla al secondo turno, ha dovuto ritirarsi per favorire il candidato di centro destra incaricato di sbarrare la strada al Front National. C’est a dire: quelli del FN ci fanno schifo, di conseguenza convergiamo sui candidati di Sarkozy che, non da oggi, ci fanno schifo ma-un-po’-meno. Vien da pensare agli appelli di Montanelli che procurava, trent’anni fa, voti insperati alla moribonda Dc. Tapparsi il naso e sostenere il meno peggio per questa volta ha ancora funzionato, ma sulla distanza sappiamo che la cronaca non giustifica alcun debito d’ossigeno. Un’unica nota stonata nel coro del composito neo front républicain è stata quella del socialista Jean Pierre Masseret che ha risposto pressappoco “mon cul” ai vertici del suo partito. Non a caso LaRepubblica, quotidiano colto e autorevole, lo ha bollato come disubbidiente e perfino insubordinato svelando l’obbligo per tutti ad aderire a qualunque costo alla controffensiva véritablement démocratique. Non conosciamo quali fossero le sue gesta prima che pronunciasse il gran rifiuto ma ci piace pensare che sia rimasto in lizza al secondo turno, pur irrimediabilmente fuori dai giochi, per non costringere i suoi elettori a disertare i seggi o peggio ad indurli a votare per conto terzi. Masseret sarà stato poco pratico, ma a volare sempre basso sono le furbate e le cantonate a lasciare la traccia in una politica miserevole.
Fraternitè. Anche se già ampiamente commentato va ricordato che alla vigilia del secondo turno, Manuel Valls, primo ministro socialista e capintesta della mobilitazione anti Bleu Marine, ha sbandierato una rabbiosa vocazione di parte. Ha reiterato pubblicamente che se il FN avesse ancora ottenuto la maggioranza, anche solo in una delle 13 regioni, si sarebbe corso il rischio di una guerra civile e un tale partito “truffa, antisemita e razzista” avrebbe procurato una frattura insanabile nel tessuto della République. Giudizi sbrigativi e spericolati, non universalmente condivisibili e affatto conformi al ruolo, protempore, tanto da farci un pensiero su un Valls che ben figurerebbe anche in Italia ove la faziosità è vizio consolidato e quotidiano.
Egalitè. Sei milioni di baionette – pardon – di cittadini hanno votato al primo turno, e pure al secondo, per il Front National. Ca va sans direhanno così procurato la loro marginalizzazione ponendosi fuori dal novero degli elettori da caldeggiare e perfino da tollerare. Per definizione sono sediziosi, facili all’odio, inclini a sussulti autoritari o dei cretini tout court e in coda anche addebitabili di concorso esterno ai populisti. Ma attenzione: se gli stessi sei milioni di cittadini (ma per la buona riuscita del panegirico ci si può accontentare anche di cinque milioni e mezzo) avessero votato per i candidati di Sarkozy (più facile) o di Valls (non impossibile), pur conservando inevitabilmente la medesima identità, il medesimo quoziente intellettivo, domicilio, parenti e gusti alimentari … beh allora la République dormiva tra due guanciali con la lodevole conseguenza per i summenzionati, così redenti dal voto condiviso, che sarebbe stata loro riconosciuta – voilà – saggezza, moderazione e lungimiranza.

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