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«Liberate Bogdan Syrotiuk»: l’appello dell’attivista pro-Assange Maxine Walker

Come avevo già scritto alcuni giorni fa (https://amoreeliberta.blogspot.com/2026/08/bogdan-syrotiuk-15-anni-di-carcere-in.html), il giornale socialista statunitense World Socialist Web Site (WSWS) ha lanciato una petizione (https://www.wsws.org/en/special/pages/freebogdan.html) e un appello per la liberazione di Bogdan Syrotiuk, giovane attivista socialista ucraino, membro dell’organizzazione giovanile trotskista Giovane Guardia dei Bolscevichi-Leninisti (Young Guard of Bolshevik-Leninists (YGBL), condannato in Ucraina a 15 anni di carcere.

di Luca Bagatin | 25 Agosto 2026

Come avevo già scritto alcuni giorni fa (https://amoreeliberta.blogspot.com/2026/08/bogdan-syrotiuk-15-anni-di-carcere-in.html), il giornale socialista statunitense World Socialist Web Site (WSWS) ha lanciato una petizione (https://www.wsws.org/en/special/pages/freebogdan.html) e un appello per la liberazione di Bogdan Syrotiuk, giovane attivista socialista ucraino, membro dell’organizzazione giovanile trotskista Giovane Guardia dei Bolscevichi-Leninisti (Young Guard of Bolshevik-Leninists (YGBL), condannato in Ucraina a 15 anni di carcere.

In merito, come riportato dal WSWS, è intervenuta anche Maxine Walker, socialista britannica già membro di spicco del Julian Assange Defence Committee, ove ha svolto un ruolo di primo piano nella campagna internazionale a sostegno della liberazione del giornalista libertario Julian Assange, fondatore di WikiLeaks.

Maxine Walker, nel suo appello (https://www.wsws.org/en/articles/2026/08/23/vqmz-a23.html), fra le altre cose, ha scritto: “La condanna a 15 anni di reclusione di Bogdan Syrotiuk deve essere condannata da tutti i socialisti, gli antimperialisti e coloro che combattono per la verità e la giustizia. Dobbiamo lottare per la sua liberazione e mobilitare il sostegno a suo favore. È stato condannato per alto tradimento per sei articoli pubblicati sul World Socialist Web Site in cui si opponeva alla guerra in Ucraina istigata dalla NATO”.

Ed ha aggiunto: “Il caso di Bogdan offre una rara opportunità di sbirciare dietro l’impenetrabile muro di silenzio e propaganda che le nazioni della NATO hanno eretto attorno al regime corrotto e fascista dell’Ucraina. Questo regime è stato instaurato dagli Stati Uniti e da altre nazioni occidentali con il colpo di stato del 2014 contro il governo eletto democraticamente dell’Ucraina. Le potenze della NATO hanno celebrato l’Ucraina come una coraggiosa democrazia. Quando la Russia, dopo anni di negoziati falliti e numerose provocazioni da parte della NATO, ha avviato la sua operazione militare nel 2022, la narrativa anti-russa è stata alimentata in modo isterico e miliardi di dollari sono stati investiti per armare e sostenere l’Ucraina. Attualmente, gli attacchi con droni e missili in profondità nel territorio russo, con armi fornite dalla Gran Bretagna e da altre potenze della NATO, rappresentano una pericolosa escalation”.

Maxine Walker ha spiegato come Bogdan Syrotiuk abbia preso una posizione “di principio e coraggiosa” opponendosi sia “all’imperialismo della NATO” che “al regime fantoccio di Zelensky”, che “all’offensiva militare di Putin, contrapponendo alla guerra e al nazionalismo l’unità di classe dei lavoratori ucraini e russi”.

L’attivista socialista britannica ha altresì aggiunto che “La tanto decantata “democrazia” ucraina non ha tenuto elezioni dal 2019; si è ritirata dagli obblighi previsti dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tutela la libertà di espressione; nel 2019 ha istituito una nuova festa nazionale in onore del fascista Stepan Bandera, che aveva guidato un’organizzazione i cui membri combatterono al fianco dei nazisti contro l’Armata Rossa sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale e furono responsabili dell’Olocausto nazista, massacrando decine di migliaia di ebrei e polacchi; nel 2022 ha messo al bando 11 partiti di opposizione, tra cui il partito maggiore e diverse organizzazioni di sinistra, e ha privato molti sindacati dei loro diritti”. E, ricordando la vicenda Assange ha sottolineato che “I governanti delle nazioni occidentali stanno intensificando l’attacco ai diritti democratici contro le proprie popolazioni. Abbiamo avuto un assaggio di ciò che sarebbe accaduto quando Julian Assange e WikiLeaks hanno smascherato i crimini di guerra degli Stati Uniti e di altri paesi imperialisti. Assange fu braccato senza sosta, sorvegliato illegalmente nell’ambasciata ecuadoriana dove in precedenza aveva cercato rifugio, perseguitato e infine imprigionato nell’inferno del carcere di Belmarsh. Rischiava l’estradizione negli Stati Uniti e una possibile condanna a 175 anni. La sua salute era quasi compromessa. I media lo diffamavano e lo deridevano incessantemente. Abbiamo fatto campagna per Assange nelle strade e abbiamo scoperto che la classe operaia aveva una chiara comprensione del suo caso e delle ingiustizie che aveva subito. Abbiamo sentito ripetutamente dire: “È stato incastrato”. La campagna avvertiva che Assange era il canarino nella miniera di carbone e che chiunque si opponesse seriamente e danneggiasse gli interessi imperialisti avrebbe subito un trattamento altrettanto illegale. Assange ha infine ottenuto la libertà grazie a una dura campagna e a ottimi avvocati. Ma quell’avvertimento di una repressione sempre più profonda si è rapidamente avverato”.

Maxine Walker ha concluso il suo appello sottolineando come “Il mese scorso, il 66% degli ucraini intervistati da Gallup ha dichiarato che il Paese dovrebbe cercare una pace negoziata. Finora, questo sentimento è stato in gran parte messo a tacere politicamente dalla messa al bando dell’opposizione e dal timore di violente rappresaglie. Con il protrarsi della guerra, le voci di dissenso si faranno più forti. Bogdan, in quanto rara e coraggiosa voce socialista che si esprime pubblicamente, ha subito le conseguenze dell’insicurezza e della rabbia del regime. È un prigioniero politico e occorre mobilitare una vasta campagna a suo sostegno. Ha messo a repentaglio la sua vita e l’obiettivo deve essere la sua liberazione. Non ci si può accontentare di meno”.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: assange, Bogdan Syrotiuk, democrazia, europa, julian assange, maxine walker

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

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